Il giaciglio in questione è lo Sleepi della Stokke, una chicca a cui non rinuncerei mai. A parte i parametri di sicurezza dei materiali, la struttura realizzata in solido legno di faggio, la ventilazione assicurata dalle sbarre e dalla base perforata (che si può piazzare a diverse altezze) su cui poggia il materasso, più banalmente io l’ho scelto per una ragione: è bello e originale. E anche per un’altra: non ha angoli, la struttura è compatta e le ruote (removibili) consentono di spostarlo senza problemi. Le sue rotondità sono fluide, ricordano – soprattutto nella versione culla – l’utero materno o anche un nido confortevole.
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sabato 25 febbraio 2017
Dormire dolce dormire, al calduccio nello Sleepi
Il giaciglio in questione è lo Sleepi della Stokke, una chicca a cui non rinuncerei mai. A parte i parametri di sicurezza dei materiali, la struttura realizzata in solido legno di faggio, la ventilazione assicurata dalle sbarre e dalla base perforata (che si può piazzare a diverse altezze) su cui poggia il materasso, più banalmente io l’ho scelto per una ragione: è bello e originale. E anche per un’altra: non ha angoli, la struttura è compatta e le ruote (removibili) consentono di spostarlo senza problemi. Le sue rotondità sono fluide, ricordano – soprattutto nella versione culla – l’utero materno o anche un nido confortevole.
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