venerdì 28 giugno 2019

Tazio, quando la sicurezza in auto è made in Italy

Cominciamo con il nome. Si chiama Tazio, come "il figlio del vento", il famoso pilota Nuvolari, che tanto vinse e tanto entusiasmò il mondo, dando vita a una leggenda indimenticabile. Proseguiamo con l'azienda, italianissima, che lo ha creato: Brevi, nata nel 1954 nel bergamasco e - dopo quasi settant'anni di storia pluripremiata (Red dot design award, Odysseus e via dicendo) - è ormai presente in ben 58 Paesi di quattro continenti. E veniamo finalmente al "di che si tratta": un seggiolino auto che copre dai circa 9 mesi del bambino ai suoi 12 anni di età. Che dire? Ho utilizzato un Brevi (il Gran Prix) fin dai primi mesi di vita di Edo e mi sono trovata benissimo, normale voler continuare a giocare..."in casa", no?!  La new entry si chiama Tazio TT, con Top Tether: appare immediatamente come un prodotto dal design accattivante e ben rifinito, colpisce la sua solidità e la confortevolezza della seduta anatomica e molto ampia, con una doppia imbottitura. E' omologato per il gruppo 1/2/3 (da 9 a 36 kg di peso). E, se non sbaglio unico seggiolino con questa caratteristica importante, ha una doppia omologazione: in pratica lo si può installare con connettori ISOFIX telescopici con indicatori con le cinture di sicurezza a 3 punti dell’auto. Il che non è trascurabile se si volesse spostare da un'auto con Isofix a una che non ne è dotata! 
Tazio ha un doppio sistema di controllo visivo laterale e un terzo punto di ancoraggio Top Tether che si aggancia dietro lo schienale, nel mio caso sul pavimento del bagagliaio auto, il che lo rende inamovibile. Conforme alle normative europee ECE R44/04, è largo 43,5 cm, profondo 48,5/60 e alto 60-73, per un peso di poco più di 10 chili. Naturalmente c'è un riduttore per i più piccoli (Gruppo 1) e la seduta è reclinabile in quattro posizioni, aspetto fondamentale che non si trova spesso. Niente più sonnellini con testoline ciondoloni! Lo spartigambe è regolabile in base all'altezza del bambino. Le cinture di sicurezza, con spallacci antiscivolo, sono a 5 punti e possono essere usate fino ai 25 chili (Gruppo 2). Poggiatesta e cinture si regolano simultaneamente in altezza in 9 posizioni in Gruppo 1 e 2; iin Gruppo 3 il poggiatesta può essere spostato in 5 posizioni. Sicurezza al primo posto, dicevo: una volta montato Tazio è stabile e non si muove di un millimetro, il guscio ad alto assorbimento promette massima protezione dagli impatti laterali per testa, spalle e collo. In più non è particolarmente ingombrante, è pratico e sembra resistente! 
Installarlo è semplice, se si ha qualche dubbio c'è il manuale di istruzioni in Italiano con tanto di grafica. Cade qualcosa e il seggiolino si sporca? Oplà, si toglie il rivestimento (il nostro è uno splendido rosso Ferrari!) e si lava in lavatrice a 30 gradi. A Edo questo seggiolino è piaciuto moltissimo, dice che si sente come un pilota dei suoi cartoni e non vede l'ora di salire a bordo! Prima di installarlo, ha voluto testarlo in salotto, sul tappeto! Fino a ora, difetti non ne abbiamo trovati e...sarà difficile, credo: tutto made in Italy, firmato Brevi, voto 10 e lode! 

giovedì 27 giugno 2019

Helly Hansen, la polo che asciuga in un lampo e non si stira!

Piacciono tanto ai velisti, ma anche in città sono formidabili. Quando fa caldo, le tocchi e sembrano di seta, si asciugano in un secondo, addirittura otto volte più rapidamente di altri tessuti, sono leggere e traspiranti, resistono alle abrasioni. Sono quel mix di pratico e casual chic che tanto amo. Di cosa parlo? Delle polo Helly Hansen Quick Dry, un vero must have, un classico senza tempo da indossare tutti i giorni e poi portare in vacanza. Concentrato di tecnologia, moda e vestibilità, sono realizzate in Tactel, una microfibra antibatterica leggerissima e liscia che protegge dai raggi del sole, garantisce massima traspirabilità e resistenza ma, soprattutto, permette un'asciugatura speedy e non restringe neanche dopo tanti lavaggi. Dettaglio fondamentale: non devono essere stirate! Queste polo non scoloriscono al sole, seguono il corpo in maniera piacevolissima, come una carezza. Insomma, dovete provarle per capire di cosa sto parlando! Io ne ho comprata una blu, sulla manica sinistra il logo HH e il logo Hydro Power sul carrè posteriore: la metterò su una gonna in lino bianco, ma anche sui jeans e su un pantaloncino a righine che adoro. Sono tanti i colori tra cui scegliere, come pure le taglie. 
Io l'ho presa un pò abbondante, forse, ma mi piace così, che ne dite? Ci sono modelli da uomo (le HELLY HANSEN HP CODE ZERO POLO 34064, in tessuto a nido d'ape e le HP RACING POLO 53012, dalla grafica dai toni marini ispirati al sailing team) e da donna (le HELLY HANSEN W HP CODE ZERO POLO 34100, quella che ho scelto per me, con fattore di protezione solare +30 e le W CREW TECH POLO 33984, classica polo femminile con UPF 40 e colletto e polsini a costine). Di questi capi mi piace la capacità di coniugare performance tecniche - grazie alle expertise del marchio norvegese negli ambienti più avversi del mondo - alla bellezza delle linee e al minimalismo del design che le rende eleganti pur nella loro sportività. Ho pensato di acquistarne subito un'altra, bianca. Mio marito ne ha già adocchiata una. Ma sono per velisti, gli ho detto. Lui gioca a tennis, però in effetti va bene lo stesso. Anche per il lavoro, in queste giornate di afa sono una buona soluzione! Sapete, ho pensato di fargli una bella sorpresa. E visto che le spedizioni, sopra i 100 euro sono gratuite, ho deciso di fargliene... due!





martedì 21 maggio 2019

Con Vort Krio Evo il caldo non fa più paura

Sarà che la primavera quest'anno sembra invisibile e che pioggia, freddo e vento non cedono il passo, abbiamo tutti l'impressione che il caldo - quello afoso che stronca - non arriverà. Sbagliato, all'improvviso piomberà su tutti noi! Meglio organizzarsi con un pò di anticipo, mi sono detta. E così, se in tutta casa abbiamo un impianto di climatizzazione eccellente, oltre che silenzioso - essenziale in un piano attico -, ho pensato che una macchina "nomade" da collocare in cucina o all'occorrenza da spostare di qua e di là, non sarebbe male. Fra i numerosi condizionatori portatili presenti sul mercato, ho selezionato un prodotto della Vortice, gruppo multinazionale che opera in oltre 90 Paesi nel mondo nel settore del trattamento dell'aria in generale. 
Il nome della nuova creatura è "Vort Kryo Evo". Mi ha colpito positivamente l'utilizzo del nuovo gas R290 a basso impatto ambientale, caratterizzato da un Global Warning Potential prossimo a zero, grazie al quale è stata rinnovata la gamma dei condizionatori portatili. I nuovi Vort Kryo Polar Evo sono disponibili in due diversi modelli: solo freddo VORT KRYO POLAR EVO 11 e con pompa di calore VORT KRYO POLAR EVO 13 HP, per un utilizzo sia nei mesi caldi che invernali. Entrambi sono in classe energetica A, garantiscono elevate prestazioni (fino a 12500 Btu/h) e grazie alla funzione "Efficiency Boosting" offrono un incremento del 15% dell'l'efficienza di funzionamento in modalita di raffrescamento. Non basta: un sistema di filtri (antipolvere e ai carboni attivi) assicura la migliore qualità dell’aria trattata e la protezione dei componenti interni. Il pannello comandi si trova sulla parte alta dei condizionatori, il che risulta particolarmente comodo. Dimenticavo: in dotazione c'è un telecomando a infrarossi, che permette il controllo e la regolazione a distanza. Oltre alla possibilità di scegliere la modalità di funzionamento tra Automatica, Ventilazione, Raffrescamento o Deumidificazione, si può impostare la temperatura, la velocità della ventola dell’evaporazione e la funzione Timer e Sleep, per ottimizzare i consumi notturni. L'apparecchio è compatto e minimal, non disturba esteticamente, insomma. In più non ci sono requisiti d’installazione, il che unito alle maniglie laterali e alle ruote piroettanti, fa sì che questo apparecchio sia facilmente spostabile da un locale all'altro, a seconda di dove sia avvertita l’esigenza di fresco. Comodo, no?

giovedì 16 maggio 2019

I Miti e la Black List targati Lisciani

Non posso che applaudire, con convinzione ed entusiasmo. Saranno gli studi classici e la passione per il mondo greco e latino, tant'è la scelta di Lisciani di varare la collana I MITI mi ha riempito di buonumore. Visto il successo che, al cinema o sulle piattaforme genere Netflix, sta riscuotendo la mitologia tra i più giovani "ditemi, come uno che di mestiere fa l'editore, può rinunciare a un'intrigante collana di “perle” in forma di libri narrati? E come può, inoltre, tenere per sé la meraviglia, la magia, l’incantesimo dei miti senza donarne ai lettori la sottile e mirabile capacità di seduzione? I personaggi della mitologia sono un po’ come i primi supereroi in fondo, e questo piace ai ragazzini" ha spiegato Giuseppe Lisciani. L'aspetto interessante di questa collana, da poco in libreria e sui web store, è che il racconto dei vari miti viene incastonato all’interno di un contesto narrativo attuale e avventuroso, senza tradire la correttezza delle fonti. Il mito affonda le sue radici nella realtà odierna e si cala nella vita dei lettori, bambini tra gli 8 e gli 11 anni, dalle scuole elementari alle prime classi delle medie. Si creano così ragnatele di corrispondenze e connessioni tra passato e presente! Sono previsti dieci titoli nel 2019 e altrettanti nel prossimo anno, per poi allargare la collana alla mitologia di altri Paesi. I primi sei sono: IL CAVALLO DI TROIA di Davide di Lodovico, PROMETEO E IL FUOCO di Giulia Dodaro, NARCISO di Caterina Falconi, TESEO E IL MINOTAURO di Manuela Costantini, LE DODICI FATICHE DI ERACLE di Igor De Amicis e Paola Luciani, ADE E PERSEFONE di David Conati e Elisa Cordioli. Noi abbiamo letto "Narciso" e "Teseo e il Minotauro! Il finale di Narciso viene modificato dai bambini protagonisti della storia e diventa meno triste di quello originale...perchè le storie si possono scrivere e riscrivere!
Ma non basta. Lisciani, azienda che io adoro per serietà oltre che per varietà e sicurezza dei prodotti, ha tirato fuori dal cilindro un'altra piacevolissima collana: I romanzi della Black Listcon la quale alza la fascia d'età dei lettori. I generi sui cui si imperniano questi titoli sono il noir, il thriller, il giallo e dopo i primi cinque titoli rivolti ai più giovani, a fine estate, arriveranno i titoli per un pubblico indifferenziato. Splendida la parte illustrata dei volumi, curata sapientemente da Cristiano Catalini, che ha creato intriganti effetti di rimando tra parola e immagine. Vi consiglio, intanto, "Nessun amore è impossibile", con la enigmatica scomparsa di un professore, un manoscritto misterioso e un'altrettanto misteriosa fanciulla. E anche "L'amico virtuale", con Maya che sembra dissolta, un cellulare, un amico di chat e tanti misteri.

martedì 19 febbraio 2019

I pastelli atossici? Sono i matitoni Woody 3in1 di Stabilo

Lo sapevate che i comuni pastelli, utilizzati in quantità industriali dai bimbi di tutte le latitudini e di tutti i tempi, alla lunga possono essere dannosi per la salute? L'allarme è scattato poco tempo fa e ha fatto il giro di chat, Whatsapp e Social in un attimo, tra genitori preoccupati e nonni a caccia di strade alternative. Secondo lo studio condotto da una rivista specializzata tedesca, le matite colorate prodotte e vendute da alcune marche (anche molto famose) contengono sostanze tossiche e cancerogene. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti 15 brand: quasi tutti utilizzerebbero componenti pericolosi, in grado di provocare danni, se ingerite con costanza. E vista la tendenza dei bimbi a mordicchiare le matite e a sporcarsi con i colori, la questione non è trascurabile. Tra gli ingredienti più pericolosi, considerati cancerogeni, spiccano le ammine aromatiche e gli idrocarburi policiclici aromatici. Allora che fare? 

Mi ha positivamente sorpreso la precisazione della nota della Stabilo, la multinazionale leader mondiale nel settore della scrittura, sinonimo di qualità e varietà di colori oltre che di innovazione. Anch'essa finita nella lista nera, l'azienda di proprietà della famiglia Schwanhausser ci ha tenuto a precisare che le sue matite colorate sono in regola e rispettano tutte le specifiche legali e i valori guida UNI EN 71, che tutti i loro prodotti sono testati regolarmente da istituti indipendenti e, in breve, che le matite colorate, come Woody 3 in 1, non contengono sostanze proibite o pericolose! E allora? Eccole qui, per la gioia del piccolo di casa! Che prendendo alla lettera la specifica 3 in 1...nel senso che possono essere usati come normali pastelli, come colori a cera e come acquerelli (nella scatola c'è anche un temperamatite ad hoc e un pennello) ha voluto testarli...un pò ovunque. Matite con più funzioni, sono "cicciottelle", ha precisato il baby artista e "c'è pure argento e oro, ti rendi contooo?", una paletta stupenda e comoda (sono scorrevoli e pastosi e, per inciso, non vanno temperati di continuo). Colorano persino sui vetri, sulle lavagne, sulle superfici scure. Non ci credete? Ecco l'affresco a sorpresa realizzato...sul vetro di una porta finestra in casa! 

mercoledì 6 febbraio 2019

Il design di Fir a Francoforte: vento di novità nella sala da bagno!

Lo sanno anche i muri, ormai, che adoro il design e l'estetica che esalta la funzionalità degli oggetti. Sempre a caccia di novità, non potevo dimenticare ISH, la Fiera di Francoforte che dall'11 al 15 marzo presenterà tutto quello che di inedito e meraviglioso riguarda il mondo del bagno, le tecnologie per il risparmio energetico, la climatizzazione e le energie rinnovabili. A questo appuntamento imperdibile parteciperà Fir (Fabbrica Italiana Rubinetterie), leader nel settore delle rubinetterie di design, che ben conosco visto che per i miei servizi da anni ho scelto le loro collezioni. Acqua ed energia sono i due poli su cui si muoverà ISH . Due universi che Fir abbraccia da anni, come dimostrerà una volta di più a Francoforte. Il brand, nato nel 1957, si caratterizza per una spiccata attitudine all’innovazione sia in campo estetico che tecnologico, ma al tempo stesso tiene conto delle esigenze dell’ambiente ed è sensibile alla salvaguardia delle risorse primarie. Tanto che negli anni ha progettato sistemi "green" per il risparmio energetico.
Ma cosa presenterà?  La prima collezione, svelata in anteprima assoluta, è “Kelio 63”l’esaltazione visiva della razionalità. Angoli decisi e forme squadrate, che sottolineano il valore della semplicità e della pulizia delle forme. Mi piace moltissimo la purezza ricercata delle linee, unita a finiture di massima resistenza!  L’attività di rebranding che anima l’azienda ruota intorno al payoff “Obsessive Design Engineering”, alla ricerca di di soluzioni "energy saving" e al design ultraminimalista di nuova generazione. Fra le altre grandi novità: le collezioni di rubinetteria "Green Total Look", caratterizzate dall’utilizzo di materiali ecocompatibili, come l’acciaio inossidabile AISI 316L. Ultima chicca: Fir - che lavora 100% italiano - vanta  una collaborazione unica in Italia con Corian® Solid Surface, un materiale versatile e duraturo, pratico, facile da pulire e caldo al tatto. Ebbene: grazie a tale alleanza, questa splendida finitura ha finalmente fatto il suo ingresso nel settore delle rubinetterie.



martedì 22 gennaio 2019

Berrette con le orecchie, a firma Tundem!


Il postino ha suonato e ha appena consegnato un pacco. Cosa ci sarà in questa scatola di cartone? Da un lato c'è scritto "Eccomi qua!", dall'altro "Oggi non è un giorno qualunque"... Siamo curiosissimi! All'interno due cubi multicolori, chiusi dal sigillo adesivo "Tundem", la D a forma di pappagallino. Apriamo contemporaneamente e...due paia di occhietti ci guardano...ma cosa sarà???? Berrette con le orecchie! Una si chiama Gufo Gabro, l'altra Ermellino Ernestino. Cappelli per bambino (e non solo: sono talmente belli e originali che spesso li vogliono anche adulti "coraggiosi") soffici e compatti, 100% lana merinos di alta qualità rigorosamente italiana, di quella anallergica e che non pizzica. Sono a forma di animali, insomma, metà cappelli - e che cappelli! - metà pupazzo/gioco da portare sempre con sè, alla scoperta del mondo, quando fa freddo o tira vento. Ognuna ha un nome, ognuna è un personaggio. Edo prova subito Ermellino Ernestino, color lavanda... come tutte le berrette Tundem, ha un colore naturale, di quelli che esistono realmente (beige, panna, bianco, grigio eccetera).
No fucsia, no strass, no pelliccia! Sono morbidissime, 9 fili di lana (invece dei comuni 6, quindi più spesse), curate nei minimi dettagli, la targhetta in metallo sul retro cucita a mano, come tutto il resto! Ho saputo da Gabriella - la poliedrica e geniale stilista di origini ungheresi che ha inventato il brand e che cura pezzo per pezzo la sua magnifica collezione - che per realizzare le berrette viene usato un metodo artigianale. Grazie a questo metodo sono elastiche, il che significa che non diventano larghe anche se le mettiamo in testa migliaia di volte. Ed è lei - in Italia da 25 anni, laurea in Lingue, master di moda con Alberta Ferretti, una fantasia e un buon gusto impareggiabili - che sceglie le aziende più affermate per la lana, lei che cuce occhietti e musini. Ed è ancora lei che decide quali orecchie realizzare! Se è un lupo, sarà Lapo. Se è un gatto, sarà Gastone. Se è un cane, sarà Caino. Se è uno squalo, sarà Silvano. Se è un orso, sarà Orlando.
"La mia missione è quella di educare i genitori e i bimbi verso il bello, verso qualcosa di fine che non ha bisogno nè di aggiungere, nè di togliere nulla. Da me non avrete il finto lusso, da me avrete un capo giocoso che farà felice i vostri bimbi, perchè è fatto con il cuore". 
Tundem - un logo dal suono fantastico, nato dal nome della "mamma" Tunde Gabriella Demeter - risiede a Lugo, ma produce a Bologna le berrette (le taglie vanno dai 6 mesi in su), le sciarpe e i guanti for children, ma in un futuro non lontano ci sarà una sorpresa, un nuovo e misterioso accessorio che non vediamo l'ora di scoprire. 


A giorni sarà pronto il sito ufficiale. Se non potete resistere, andate sul profilo Instagram e scrivete a Gabriella che, con la consueta disponibilità e gentilezza, vi risponderà via Whatsapp, Messenger, Direct... Fanno spedizioni ovunque, pur di far arrivare le berrette/animali dai vostri bambini!
Ecco l'indirizzo, dove vedere modelli colori e quant'altro: https://www.instagram.com/tundem_offic
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venerdì 18 gennaio 2019

Il Quartier generale dei Pj Masks, un successo garantito

Giochi educativi a parte, il regalo che ha più avuto successo, è stato il Quartier generale dei P J Masks. Edo lo desiderava tantissimo, tanto da averlo scritto e sottolineato nella letterina inviata a Babbo Natale. Ho scelto l'Headquarter di Simba Toys, il brand fondato nel 1982 in Germania e che raggruppa numerosissime licenze nel campo di giocattoli e divertimento, perchè ho molti prodotti di questo marchio e l'aspettativa è sempre stata ampiamente soddisfatta. 
Il Quartier generale si presenta in uno scatolone compatto: va montato, il che si fa agevolmente grazie alle istruzioni e alle illustrazioni comprese. Grande entusiasmo nella costruzione di questo colorato set di gioco con shooter, che include un'auto di metallo con a bordo uno dei tre supereroi. Il divertimento è cominciato da subito! Abbiamo trovato Gattoboy a bordo della Gattomobile, guarda caso il preferito! Peso intorno al chilo, dimensioni eccellenti (circa cm 55 X 44 X 44), vale a dire non troppo piccolo ma nemmeno ingombrante, è piaciuto tantissimo! Materiali ottimi e resistenti, dettagli ben curati, colori splendidi! La classica torre, con ascensore che sale e scende all'interno - sembra un parcheggio multipiano, delizioso - e la rampa su cui sfrecciano le macchinine dei supereroi in azione, pronti a "salvare la situazione" è in assoluto il gioco più amato dal pargolo. Che ha deciso di arricchire con i vari Pigiamini, che già possedeva - una collezione vastissima - di suo. Torna da scuola e, la prima cosa che fa è trasferirlo dalla sua camera sul tappeto del salone, così posso giocare contro i cattivi! Domani abbiamo invitato l'amichetto del cuore, altro patito dei PJ Masks a un bel...pigiamini party!

lunedì 14 gennaio 2019

Uno Smartphone da grandi! Promosso con lode


L'avevo annunciato: dopo le Feste, eccomi con un report più dettagliato sui doni ricevuti da Babbo Natale e dalla Befana, il terribile duo. Ebbene: fra i tanti, uno in particolare è piaciuto al pargolo e, soprattutto, a noi grandi. Si tratta dell'Iphone di Lisciani. Il gruppo, nato oltre quarant'anni fa e campione nella "ludattica", è senza dubbio una garanzia. Ma su un telefonino per bambini, per quanto l'azienda sia a livelli altissimi, non mi aspettavo granchè, non molto più di un giocattolo insomma... e invece! Appena acceso, ci appare un classico smartphone Android, schermo Hd 5 pollici, dalla memoria di 16 G, con due camere (una anteriore, l'altra posteriore). Colori intensi e molto belli, foto di tutto rispetto! Nella confezione, un supporto per video e selfie con telecomando bluetooth per scattare foto a distanza, gli auricolari, un'infinità di cover colorate che ha già cambiato sei volte, oltre ovviamente al cavo Usb e al caricabatterie. Il sistema operativo è Android 7.0, ci si connette facilmente al Wi-fi e il sistema è molto intuitivo. Gli aspetti che più ci hanno convinto sono: il Parental control, che non si limita alle classiche impostazioni - come il tempo del gioco o le liste di siti visitabili - ma crea una serie di contatti sicuri e non fa nè ricevere nè effettuare chiamate o messaggi che non siano filtrati. 

Esiste anche un pulsante SOS che invia un messaggio-allarme al contatto di emergenza con un semplice clic e i vari firewall - quando si cerca di scaricare contenuti da Internet - chiedono sempre l'autorizzazione del genitore. Dimenticavo: c'e' il Gps, sistema di localizzazione che permette di rintracciare il bambino, aspetto decisamente da non sottovalutare. Ma soprattutto - ed anche per questo consiglio l'Iphone di Lisciani - sono  installate tantissime applicazioni educative e creative (per disegnare, ad esempio) per i bambini dai 5 agli 8 anni e molte altre si possono scaricare gratuitamente dal Lisciani Store e dal Play Store di Google. Il telefono è in plastica robusta e, almeno finora, non ha subito conseguenze dopo un paio di cadute. E' dotato di una custodia in silicone trasparente che lo preserva oltre che, sullo schermo, di una pellicola protettiva. Per le prossime uscite abbiamo già deciso di portarci dietro il kit per scattare le foto con panorama sullo sfondo...non vedo l'ora di vedere il piccolo a sistemare il trespolo e tutto l'armamentario! L'altro prodotto di cui voglio riferire è il Lol surprise, Crea i tuoi gel profumati, sempre di casa Lisciani. Alla nipotina è piaciuto molto, lei che ama i profumi e adora pasticciare con cremine e strass. Si è messa subito all'opera, appena ricevuta la scatola. Tutti ingredienti naturali e atossici, spiegazioni chiare...il gel è venuto fuori in pochi minuti...il tempo di decorare lo scrigno dove riporre la pasta con gli adesivi in dotazione. L'unica pecca, dal mio punto di vista, la scarsa quantità di materiale per realizzare il gel e i brillantini in un solo colore, argento. Ma forse chiedo troppo. Per il resto, ottimo e divertente!

sabato 29 dicembre 2018

Lacci-nonlacci e tiscert-nontshirt, due idee regalo originali!


Per i ritardatari - ma fino a un certo punto, visto che le Feste sono ancora in corso - ho due spunti regalo davvero super! Di cosa si tratta? Di T shirt o, meglio, di tiscert mooolto particolari se non esplosive. Il marchio - Tiscert Undergraund - nasce dall'incontro casuale sui social di due artisti appassionati di grafica e di brand, Patrizio e Alessandro. Il primo è fotografo e pittore, oltre che grafico digitale per un brand tutto suo. Il secondo è un vulcano di idee e sense of humour. Cosa volevano realizzare? Un prodotto che riportasse le caratteristiche di Roma, ma non con il solito Colosseo o il solito gladiatore...No. Volevano far rivivere l'ironia tagliente, il sarcasmo e, perchè no?, anche la cattiveria servita in salsa romana. Insomma, un mix sapiente e raffinato di sfottò capitolino e loghi storici rivisitati con un occhio alla modernità. Così è nato Tiscert UnderGRAund (volutamente scritto errato per sottolineare il GRA, il Gran Raccordo Anulare). Già da un paio di anni i due artisti stanno facendosi conoscere e il successo ha varcato i confini locali...le t-shirt piacciono anche fuori della capitale, tanto da sbarcare su Amazon ed Ebay! Basta fare un salto sulle loro pagine per capire il livello di consapevolezza e di cosmopolitismo che racchiudono le maglie (o felpe) di design... dissacranti e contaminate, ce ne sono per uomo e per donna, di colori, taglie e fogge diverse ma, soprattutto, gli slogan e i riferimenti culturali, cinematografici e storici sono favolosi.
Io ne ho scelta una che riproduce il famoso quadro dello street artist inglese Bansky, La ragazza col palloncino...Sul sito si legge che, appena arrivata a destinazione, la maglia si sarebbe autodistrutta, come la tela ad ottobre durante l'asta di contemporanea di Sotheby's. Non si è disintegrata la tiscert ed eccola qui...forse la meno eclatante e meno strong delle tante prosposte che vi invito a vedere! Ma è strepitosa! Che ne dite?
Altra idea sicuramente non scontata: i lacci non lacci. Adatti ai più piccoli che non sanno fare il fiocco, comodissimi per tutti, consentono di calzare sneakers ma anche scarpe classiche senza il fastidio delle stringhe tradizionali che...quanto spesso!...si slacciano. L'assortimento proposto dalla canadese Xpand laces offre 40 colori, per un prodotto che il fondatore Chuck Harris sottolinea fare "una piccola differenza nella vita quotidiana delle persone, e non ha prezzo".

L'azienda nasce nel 2015 da una circostanza sfortunata: Harris aveva contratto un virus (West Nile) che, tra i vari sintomi, gli gonfiava i piedi. Divenne così insopportabile da rendergli penoso anche il semplice allacciarsi le scarpe. Così nacque l'idea: Chuck progettò un sistema per chiudere le scarpe usando due lacci elastici che consentivano di calzarle comodamente, facendo respirare il piede, ciò che i normali lacci non permettono. Poi aggiunse un innovativo meccanismo ad àncora che aiutava ad allacciare le stringhe una volta per tutte. Un successo! Guardate qui: 
Impossibile, una volta provati, farne a meno!

sabato 22 dicembre 2018

Libri, che passione!

Terza puntata sugli spunti per i regali di Natale. Irrinunciabile, il libro. Dalla festa di compleanno all'Epifania, qualunque occasione è buona per pensare a un bel titolo. Anche e soprattutto per i bambini, che di giocattoli ne hanno sempre troppi e devono invece radicare l'abitudine a leggere, fino (magari!) a trasformarla in passione.
Per piccoli e grandi, ho pensato di suggerire alcuni titoli di casa Mondadori. Comincio dai più giovani, ai quali regalerei i coloratissimi volumi di Geronimo e Tea Stilton (edizioni Piemme). Per la cuginetta appassionata del mitico roditore abbiamo scelto "Il tenebroso mondo dei mostrilli", un viaggio in terre misteriose tra bizzarre creature, con tanti adesivi da brivido...che brillano al buio. Per l'amichetta vezzosa, "Incanto, Il segreto delle principesse" e per il compagno di banco sempre scanzonato "Le barzellette al formaggio dei miei lettori"! Qualcuna per sorridere? Eccola: "Che cosa dice un computer appena sveglio? Sogno o son desktop?"; "Il colmo per un equilibrista? essere giù di corda"; "Qual è il dolce preferito a Barcellona? Il pan di Spagna"... 

Saliamo di età e per la fascia dagli 8 in avanti, segnalo un titolo favoloso, un libro game dove ogni capitolo metterà il lettore o la lettrice davanti a un bivio: con centinaia di varianti di percorso e 9 possibili finali, sarà chi legge a scegliere come condurre l'indagine, a raccogliere indizi e a trarre le conclusioni. Si tratta di John. H. Watson, "Il fantasma di Lord Byron". E ancora, come non cedere a "Le mitiche avventure di Capitan Mutanda", veloce come un elastico, potente come uno sciacquone, esplosivo come un petardo...? Sempre di casa Mondadori, linea Il battello a vapore, "I Fetenters" di D. S. Custing con "Il mostro della mensa" e "Noia mortale" e poi il divertente e commovente al tempo stesso "Supersorda" di Cece Bell. Cece è una bambina come tutte le altre fino a che a causa di una malattia perde l'udito...un handicap si trasformerà in un punto di forza e Cece diventerà un'eroina pronta a vendicare i deboli. Mi ha colpito molto anche "Guerrieri di sogni", di Viviana Mazza, tredici storie vere, di ragazze e ragazzi di tutto il mondo. Da leggere il romanzo per ragazzi di Adeline Regnault, "Chiediamo l'impossibile", che racconta il Sessantotto e la contestazione studentesca in una Parigi che ribolle. Tornando nel mondo del fantastico, infine, "The Stone La settima pietra" di Guido Sgardoli, ambientato a Levermoir, isola immaginaria al largo della costa irlandese. La vita scorre tranquilla fino a che cominciano a susseguirsi fatti oscuri: morti sospette, incendi, violenze, sparizioni che sembrano collegate alla presenza di due pietre misteriose...Si legge con il fiato sospeso e non dirò di più. Infine un titolo per adulti: "Anche Superman era un rifugiato", dodici autori e dodici illustratori sotto l'egida dell'Unhcr raccontano le storie dei rifugiati di oggi in parallelo con quelle dei rifugiati del passato. Tutte accomunate da un sogno, una passione, un talento che sono più profondi, molto più profondi delle acque del Mediterraneo.
Dopo questa carrellata, mi piace mettervi a parte di una chicca appena scovata, la casa editrice Ardea che - a parte un ricco e apprezzato repertorio di libri di testo per la scuola, da quella dell'infanzia alla secondaria di secondo grado - propone delle serie di narrativa divise per fasce di età e per colore (Gialla, Verde, Rossa, Blu). 
Titoli divertenti ma anche educativi, con illustrazioni delicate. In vetrina si trova anche la serie dei Classici: da Peter Pan al Piccolo Principe, dal Mago di Oz ad Alice nel Paese delle meraviglie. I testi hanno prezzi piccoli e si possono acquistare on line, senza paura di sbagliare. Nel sito ci sono la trama, la fascia di età a cui si rivolge il libro, il numero di pagine...Meglio di così!

domenica 9 dicembre 2018

Giocattoli e tecnologia formato baby a firma Lisciani

Mio Iphone di Lisciani
Terza puntata sulle idee regalo in vista del Natale, con il capitolo più "ghiotto": giochi, giocattoli e tecnologia a misura di bambino. Vista la passione del seienne per auto e telefoni - già da piccolissimo muoveva le manine con agilità sul touch screen ed erodeva credito in allegria! - ho deciso di accontentarlo con uno smartphone. Quello dei Pj Masks è "solo un giocattolo, mammaaa!, va bene per i piccoli", ha protestato qualche giorno fa. Così sono andata a cercare nel catalogo della Lisciani. Mi fido di questa azienda perchè da anni produce giochi, libri e hi-tech con il valore aggiunto della didattica. Ecco il loro motto, una citazione del filosofo e professore Marshall McLuhan, che la dice lunga:

L'educazione deve essere divertente, Marshall McLuhan

La scelta è caduta su "Mio Phone"uno smartphone per bambini dai 6 ai 12 anni con tecnologia Android che consente di fare e ricevere telefonate, inviare messaggi, collegarsi a Internet e al tempo stesso giocare, con un'opzione di parental control che permette ai grandi di gestire tutte le funzioni. Siamo a scatola chiusa e per ora - prima dell'operazione Babbo Natale - posso solo leggere che nella confezione c'è un manuale di istruzioni, caricabatterie, cavo usb, batteria al litio, cuffie auricolari Parental control, supporto per i selfie e lo smartphone. Schermo grande, 5 pollici ad alta risoluzione, memoria di 16Gb espandibile, due fotocamere (la principale da 5mpx e quella frontale da 2mpx). Sono disponibili 300 app e poi ci sono 24 cover per divertirsi a personalizzare il telefonino. insomma, c'è tutto! Come funziona, cosa ci piace di più lo vedremo quando la scatola verrà aperta, tra gridolini di gioia e di stupore. 
I gel glitterati delle Lol: ingredienti sicuri al 100%
Visto che Lisciani è una garanzia, ho approfittato per scegliere un pensierino che Edo donerà alla cuginetta vezzosa: un laboratorio con tutto l'occorrente - porporine varie comprese - che si chiama "Crea i tuoi gel profumati". La bimba in questione è amante del genere e sono sicura che faremo centro, con un occhio in più per quanto riguarda la sicurezza dei materiali. Tutte le componenti infatti sono naturali: solvente alimentare - gomma di Guar e aroma per realizzare i gel - 1 scrigno in plastica per conservare i gel - spatolina, bottiglietta, cilindro e siringa per mescolare gli ingredienti - glitter in polvere.  Vedremo cosa combinerà!
Cristalli, neve, sabbie mobili, esplosioni, slime
Infine, per il cugino più grande in stile Harry Potter abbiamo puntato sulla mega scatola del "Il grande laboratorio dello scienziato pazzo". Un bellissimo dono che, in linea con la filosofia Lisciani, consente di realizzare 7 esperimenti diversi che vanno dalla geofisica all'anatomia del corpo umano: neve artificiale, sabbie mobili, slime, anatomia umana, cristalli e l'eruzione del vulcano. Insieme allo svampito Cillo e grazie all'ausilio di prodotti completamente naturali e sicuri, il manuale spiega in modo molto semplice come realizzare i vari esperimenti passo dopo passo! Ne vedremo delle belle! Che ne dite, ho scelto bene?

lunedì 26 novembre 2018

Rosso e brillantini: idee dono per il maquillage!


Seconda puntata sulle idee dono per le Feste in arrivo! Visto che tutti abbiamo un parterre piuttosto nutrito di amiche del cuore o meno del cuore Beauty and Fashion addicted, ho adocchiato tre novità interessanti che piaceranno tantissimo a chi so io e che potrebbero funzionare da suggerimento per voi. Se è vero che il Natale rimanda al rosso, colore caldo per antonomasia, non mi sono lasciata sfuggire un elegante clutch da sera firmato Max Factor (edizione limitata) che contiene il favoloso rossetto Colour elixir e la matita labbra Colour elixir universale!
Secondo regalino chic, in confezione a forma di stellina natalizia con occhiello in raso per impreziosire l'albero di Natale, uno smalto della serie Complete Salon Manicure Base Coat nella nuance rosso lacca: un finish perfetto e una durata fino a 10 giorni per questo gioiellino della Christmas Collection di Sally Hansen.
Per finire, un pezzo della collezione glamour di Rimmel, all'interno di un'esclusiva pochette in soft cavallino (si può scegliere nei toni del fucsia o del blu) e in glitter, declinato nelle tonalità gold o pink, con un ciondolo a coroncina. All'interno due classici: matita occhi Tratto preciso e Mascara Volume e definizione Wonder'full. Un must!

giovedì 22 novembre 2018

Il favoloso mondo di Amèlie

Dopo una discreta assenza sul blog, impegnata tra mille cose e su altri Social...oltre che sulla tradizionale carta stampata... ritorno carica di energie per iniziare uno speciale a più puntate sulle idee regalo di Natale e dintorni.
Comincio con una chicca scoperta un pò per caso: due artigiane, Alessia e Barbara, che portano avanti un marchio delizioso. Si tratta di "Amelie - Jewels and Dreams", base logistica e creativa ad Arezzo. "Abbiamo cominciato a creare bijoux sin da bambine nell’azienda di nostro padre, seguendo una passione che appartiene alla nostra famiglia da sempre… abbiamo vissuto a fianco dei nostri genitori condividendo l'amore per i gioielli, la dedizione verso le maestranze, la ricerca di nuovi percorsi", raccontano le due sorelle. Tutte le creazioni sono pezzi unici, interamenti fatte a mano. 
Io ho scelto degli orecchini per due amiche. Un paio ha degli zirconi di varie grandezze e un ciondolino luminoso (su un orecchino un quadrifoglio, sull'altro un piattino), rodiati, molto d'effetto. Un altro è bagnato in oro giallo e riporta le medagliette votive della Madonna che ben si accordano con il periodo. Uno più originale dell'altro, che dite? E poi ci sono collane, bracciali, accessori moda e tanto altro.
Se siete interessate a dare un'occhiata ai loro bijoux o se volete avere maggiori informazioni:
info@coachinlove.com; ameliejewelsanddreams@gmail.com.  L'e commerce è: www.ameliejewels.com  
Dimenticavo! Dal 10 novembre è possibile acquistare i gioielli anche on line. Unico problema...non saprete decidervi e la scelta sarà veramente moooolto ardua!

giovedì 13 settembre 2018

Scuola al via...con Petit Fernand non perdiamo più nulla

L'elenco delle cose da portare a scuola è stato consegnato prima del primo giorno di...Prima. Il gioco di "prima e primo" è voluto, a sottolineare l'incombere di tutte quelle dettagliatissime richieste, tra foderine blu rosse verdi gialle bianche e matite di un certo tipo, gomme da cancellare di un marchio, temperamatite speciali e via dicendo. Chiaro chiaro campeggiava l'avvertimento di etichettare tutti i materiali dei piccoli alunni. Non sulle copertine di quadernoni o libri, attenzione, ma sul loro rivestimento. Etichette bianche tristi tristi di carta? No. Ho pensato a Petit Fernand, marchio made in France che on line consente di realizzare a proprio piacere etichette di qualunque colore e con qualunque testo e logo. Deliziose, divertenti, veloci nella consegna. Con Edo abbiamo optato per un classicissimo

quadrettato bianco azzurro, il suo nome e cognome in tinta e - tra i tanti disegnini accattivanti, ca va sans dire - una bella macchinina da corsa. La grafica è minimal e molto raffinata, bellissimi i colori, si può scegliere il tipo di carattere, già da questi primi giorni direi che sono davvero resistenti, quelle per gli abiti le ho già testate e sono super, non si staccano neanche in lavatrice... Non mancano le etichette per scarpe e oggetti. Ci sono pacchetti risparmio molto interessanti, suddivisi per grado di scuola: per la materna, per le elementari e via così. Ma non solo: Petit Fernand propone borracce termiche, tazza e lunch box (con scomparti removibili e tavoletta refrigerante) sempre personalizzate, tutte molto originali. Fabbricate in 48 ore, la consegna è gratuita. Ho pensato che potrebbero essere un simpatico e utile pensiero per una nascita, un battesimo, una festicciola. Che ne dite?