domenica 9 dicembre 2018

Giocattoli e tecnologia formato baby a firma Lisciani

Mio Iphone di Lisciani
Terza puntata sulle idee regalo in vista del Natale, con il capitolo più "ghiotto": giochi, giocattoli e tecnologia a misura di bambino. Vista la passione del seienne per auto e telefoni - già da piccolissimo muoveva le manine con agilità sul touch screen ed erodeva credito in allegria! - ho deciso di accontentarlo con uno smartphone. Quello dei Pj Masks è "solo un giocattolo, mammaaa!, va bene per i piccoli", ha protestato qualche giorno fa. Così sono andata a cercare nel catalogo della Lisciani. Mi fido di questa azienda perchè da anni produce giochi, libri e hi-tech con il valore aggiunto della didattica. Ecco il loro motto, una citazione del filosofo e professore Marshall McLuhan, che la dice lunga:

L'educazione deve essere divertente, Marshall McLuhan

La scelta è caduta su "Mio Phone"uno smartphone per bambini dai 6 ai 12 anni con tecnologia Android che consente di fare e ricevere telefonate, inviare messaggi, collegarsi a Internet e al tempo stesso giocare, con un'opzione di parental control che permette ai grandi di gestire tutte le funzioni. Siamo a scatola chiusa e per ora - prima dell'operazione Babbo Natale - posso solo leggere che nella confezione c'è un manuale di istruzioni, caricabatterie, cavo usb, batteria al litio, cuffie auricolari Parental control, supporto per i selfie e lo smartphone. Schermo grande, 5 pollici ad alta risoluzione, memoria di 16Gb espandibile, due fotocamere (la principale da 5mpx e quella frontale da 2mpx). Sono disponibili 300 app e poi ci sono 24 cover per divertirsi a personalizzare il telefonino. insomma, c'è tutto! Come funziona, cosa ci piace di più lo vedremo quando la scatola verrà aperta, tra gridolini di gioia e di stupore. 
I gel glitterati delle Lol: ingredienti sicuri al 100%
Visto che Lisciani è una garanzia, ho approfittato per scegliere un pensierino che Edo donerà alla cuginetta vezzosa: un laboratorio con tutto l'occorrente - porporine varie comprese - che si chiama "Crea i tuoi gel profumati". La bimba in questione è amante del genere e sono sicura che faremo centro, con un occhio in più per quanto riguarda la sicurezza dei materiali. Tutte le componenti infatti sono naturali: solvente alimentare - gomma di Guar e aroma per realizzare i gel - 1 scrigno in plastica per conservare i gel - spatolina, bottiglietta, cilindro e siringa per mescolare gli ingredienti - glitter in polvere.  Vedremo cosa combinerà!
Cristalli, neve, sabbie mobili, esplosioni, slime
Infine, per il cugino più grande in stile Harry Potter abbiamo puntato sulla mega scatola del "Il grande laboratorio dello scienziato pazzo". Un bellissimo dono che, in linea con la filosofia Lisciani, consente di realizzare 7 esperimenti diversi che vanno dalla geofisica all'anatomia del corpo umano: neve artificiale, sabbie mobili, slime, anatomia umana, cristalli e l'eruzione del vulcano. Insieme allo svampito Cillo e grazie all'ausilio di prodotti completamente naturali e sicuri, il manuale spiega in modo molto semplice come realizzare i vari esperimenti passo dopo passo! Ne vedremo delle belle! Che ne dite, ho scelto bene?

lunedì 26 novembre 2018

Rosso e brillantini: idee dono per il maquillage!


Seconda puntata sulle idee dono per le Feste in arrivo! Visto che tutti abbiamo un parterre piuttosto nutrito di amiche del cuore o meno del cuore Beauty and Fashion addicted, ho adocchiato tre novità interessanti che piaceranno tantissimo a chi so io e che potrebbero funzionare da suggerimento per voi. Se è vero che il Natale rimanda al rosso, colore caldo per antonomasia, non mi sono lasciata sfuggire un elegante clutch da sera firmato Max Factor (edizione limitata) che contiene il favoloso rossetto Colour elixir e la matita labbra Colour elixir universale!
Secondo regalino chic, in confezione a forma di stellina natalizia con occhiello in raso per impreziosire l'albero di Natale, uno smalto della serie Complete Salon Manicure Base Coat nella nuance rosso lacca: un finish perfetto e una durata fino a 10 giorni per questo gioiellino della Christmas Collection di Sally Hansen.
Per finire, un pezzo della collezione glamour di Rimmel, all'interno di un'esclusiva pochette in soft cavallino (si può scegliere nei toni del fucsia o del blu) e in glitter, declinato nelle tonalità gold o pink, con un ciondolo a coroncina. All'interno due classici: matita occhi Tratto preciso e Mascara Volume e definizione Wonder'full. Un must!

giovedì 22 novembre 2018

Il favoloso mondo di Amèlie

Dopo una discreta assenza sul blog, impegnata tra mille cose e su altri Social...oltre che sulla tradizionale carta stampata... ritorno carica di energie per iniziare uno speciale a più puntate sulle idee regalo di Natale e dintorni.
Comincio con una chicca scoperta un pò per caso: due artigiane, Alessia e Barbara, che portano avanti un marchio delizioso. Si tratta di "Amelie - Jewels and Dreams", base logistica e creativa ad Arezzo. "Abbiamo cominciato a creare bijoux sin da bambine nell’azienda di nostro padre, seguendo una passione che appartiene alla nostra famiglia da sempre… abbiamo vissuto a fianco dei nostri genitori condividendo l'amore per i gioielli, la dedizione verso le maestranze, la ricerca di nuovi percorsi", raccontano le due sorelle. Tutte le creazioni sono pezzi unici, interamenti fatte a mano. 
Io ho scelto degli orecchini per due amiche. Un paio ha degli zirconi di varie grandezze e un ciondolino luminoso (su un orecchino un quadrifoglio, sull'altro un piattino), rodiati, molto d'effetto. Un altro è bagnato in oro giallo e riporta le medagliette votive della Madonna che ben si accordano con il periodo. Uno più originale dell'altro, che dite? E poi ci sono collane, bracciali, accessori moda e tanto altro.
Se siete interessate a dare un'occhiata ai loro bijoux o se volete avere maggiori informazioni:
info@coachinlove.com; ameliejewelsanddreams@gmail.com.  L'e commerce è: www.ameliejewels.com  
Dimenticavo! Dal 10 novembre è possibile acquistare i gioielli anche on line. Unico problema...non saprete decidervi e la scelta sarà veramente moooolto ardua!

giovedì 13 settembre 2018

Scuola al via...con Petit Fernand non perdiamo più nulla

L'elenco delle cose da portare a scuola è stato consegnato prima del primo giorno di...Prima. Il gioco di "prima e primo" è voluto, a sottolineare l'incombere di tutte quelle dettagliatissime richieste, tra foderine blu rosse verdi gialle bianche e matite di un certo tipo, gomme da cancellare di un marchio, temperamatite speciali e via dicendo. Chiaro chiaro campeggiava l'avvertimento di etichettare tutti i materiali dei piccoli alunni. Non sulle copertine di quadernoni o libri, attenzione, ma sul loro rivestimento. Etichette bianche tristi tristi di carta? No. Ho pensato a Petit Fernand, marchio made in France che on line consente di realizzare a proprio piacere etichette di qualunque colore e con qualunque testo e logo. Deliziose, divertenti, veloci nella consegna. Con Edo abbiamo optato per un classicissimo

quadrettato bianco azzurro, il suo nome e cognome in tinta e - tra i tanti disegnini accattivanti, ca va sans dire - una bella macchinina da corsa. La grafica è minimal e molto raffinata, bellissimi i colori, si può scegliere il tipo di carattere, già da questi primi giorni direi che sono davvero resistenti, quelle per gli abiti le ho già testate e sono super, non si staccano neanche in lavatrice... Non mancano le etichette per scarpe e oggetti. Ci sono pacchetti risparmio molto interessanti, suddivisi per grado di scuola: per la materna, per le elementari e via così. Ma non solo: Petit Fernand propone borracce termiche, tazza e lunch box (con scomparti removibili e tavoletta refrigerante) sempre personalizzate, tutte molto originali. Fabbricate in 48 ore, la consegna è gratuita. Ho pensato che potrebbero essere un simpatico e utile pensiero per una nascita, un battesimo, una festicciola. Che ne dite?

mercoledì 5 settembre 2018

In bagno la placca di scarico "intelligente" e super trendy!

Sarà un caso o una dannata maledizione stagionale, fatto sta che un'estate sì e una no in casa sorge un improvviso, fastidioso problema di tipo idraulico. Una volta l'oblò della lavatrice che non chiude più, in corso di bucato si apre...e trovo mezza casa allagata (mai più uscire e lasciare in azione un elettrodomestico!). Un'altra è il lavello della cucina che non ingoia e la vasca resta con l'acqua ferma e sporca, of course...Un'altra ancora - quella dello scorso agosto, ahimè - la cassetta di scarico del bagno principale comincia a trafilare senza tregua e di fatto non fa più il suo dovere. Il che, a cavallo del Ferragosto, è una jattura che più jattura non c'è! La placca del wc è del modello Geberit, sapete le esteticissime placche a muro che hanno soppiantato le vasche esterne classiche appese a metà parete, quelle di ceramica insomma, spesso trasudanti? L'acqua della mia città purtroppo è molto dura e per quanto la tecnologia della multinazionale svizzera Geberit sia straordinariamente sofisticata, contro il calcare, dopo vari anni di utilizzo, è una guerra persa. Insomma, meglio sostituire la placca, mi sono detta. La scelta è caduta sulla SIGMA 21, new entry di livello. Mi è piaciuta molto, così elegante, addirittura declinata in vetro o in ardesia. Credo che sia unica sul mercato! 

I doppi tasti di riasciacquo, per poter selezione il volume d'acqua a seconda selle esigenze, sono circolari e lievemente bombati. Un disegno iconico che resta impresso. Se la si vuole in vetro, si può scegliere in colore nero, bianco o sabbia...la luce si riflette sui tasti e l'effetto è splendido. L'altra opzione nasce da un pezzo unico di “Mustang Slate”, l’ardesia brasiliana che dà vita a una texture autentica e materica. Cosa ho preferito? Vetro bianco che ben si accorda con il bianco dei sanitari, con le ceramiche di Vietri, con i mobili e con il grande specchio realizzato a mano. Una volta individuata la sostituta della precedente mi sono chiesta: chi troverò disponibile al montaggio nel periodo più hot dell'anno? Figuriamoci. E invece niente di tutto questo. Non ci crederete ma lo staff Geberit segue il cliente/consumatore in qualunque momento o circostanza. L'agente di zona ha preso contatto con tecnici specializzati che sono intervenuti immediatamente in casa. Persino dalle località delle vacanze si sono informati se fosse tutto ok e se ero soddisfatta...Senza parole. Solo applausi!

lunedì 3 settembre 2018

Explora, il museo dei bambini alla scoperta del mondo

La nostra "creazione" con luci e ombre
Alzi la mano chi non conosce Explora, il museo-città dei bambini a Roma. Pochi, pochissimi, vero? Già, perchè sto parlando di una struttura unica nel suo genere, fatta di giochi e allestimenti interattivi su scienza, ambiente, comunicazione, società, che piace a tutti, grandi e piccoli. Il mio, di piccolo, c'era già stato, una volta con la scuola e una volta con me. Ma visto che il percorso - articolato su due piani ricchissimi di stimoli - regala approcci e approfondimenti diversi, il che, tradotto, significa che è bellissimo tornare e ritornare...ieri abbiamo fatto un altro tour pomeridiano. Per i bimbi fino a 6 anni c'era e c'è tuttora un laboratorio didattico su Luci e ombre (ho inserito un brano di video su Instagram: https://www.instagram.com/stories/elisasottoilcielo/?hl=it), per i più grandi esperimenti con i magneti. E se le applicazioni didattiche spaziano dalla fisica alla meccanica e alla biologia, le attrazioni sono entusiasmantiDalla grande vasca centrale con i giochi d'acqua per sperimentare il principio della leva, al tunnel del vento, al vero camion dei pompieri con tanto di elmetto dei vigili del fuoco, alla cucina superattrezzata in cui preparare il pranzo, al supermercato misura baby in cui pesare, etichettare prodotti e poi passarli alla cassa... Esiste anche un'area ad hoc per i piccoli fino ai 3 anni, oltre a shop, 
Il tunnel del vento
Eccolo nelle amate vesti del pompiere!
caffetteria e ristorante! 8mila metri quadrati, insomma, tanto verde intorno per attendere il proprio turno visto che la visita dura intorno alle due ore e gli ingressi sono prudentemente contingentati per scongiurare sovraffollamenti. Come le altre due volte Edo si è divertito molto e ha imparato tante cose, ad esempio i pesi e le misure..che la proboscide dell'elefante non ricordo più di che parte dell'Africa misura 2 metri e 80...oppure ha giocato a fare il contadino o il bancario...ha vinto al biliardino e ha sconfitto il batterio Escherichia coli, ha fatto sferragliare una rossa miniatura di Italo. Ma soprattutto - guardatelo! - si è trasformato nell'evergreen pompiere salendo sul camion per il quale si deve fare SEMPRE la fila!

martedì 21 agosto 2018

Sul terrazzo in piscina, (quasi) come quella vera

Ci sono giornate sospese, quelle in cui sei rientrata dalle vacanze ma la scuola è ancora lontana e la città sonnacchia in attesa di riprendere a correre. Come far divertire il piccolo di casa senza uscire di casa? Semplice. Se si ha la fortuna di avere una terrazza sufficientemente spazioso - la nostra si aggira intorno ai 40 metri quadrati - basta prendere una piscina gonfiabile. Un gonfiatore, un tubo per l'acqua, tanto sole e l'allegria è assicurata! La piscina in questione supera i 3 metri di lunghezza ed è larga quasi 2 metri, una family per intenderci, ha tre strutture gonfiabili con valvole facilitate (anche per svuotarla!). E' della Intex ed è bellissima. Edo se ne è innamorato. Lo scenario è quello dei fondali tropicali: testuggini, delfini, pesci, coralli...una meraviglia. Devo confessare che in un pomeriggio particolarmente caldo mi ci sono immersa anch'io...wow! Abbiamo già programmato di invitare tre amichetti a un party sciacquettante! Unica ovvia avvertenza: sorvegliare sempre e comunque i pargoli...in acqua ne combinano di tutti i colori!

venerdì 17 agosto 2018

In bici con i Supereroi

Una bicicletta vale l'altra? Neanche per sogno, no assolutamente no. Non mi riferisco solo alla qualità o alle caratteristiche tecniche e di fattura della stessa, ma più superficialmente all'aspetto estetico e visivo della stessa. Una bici anonima - per quanto di buon livello - almeno con il mio little boy non avrebbe avuto grande successo. Ama le macchinette e ama Spider Man! Punto. E così la scelta della bici non poteva che ricadere su un marchio che alle qualità tecniche somma la tematizzazione con i personaggi più amati dai piccoli ciclisti. Mi riferisco a Dino Bikes, che dal 1920 produce una varietà incredibile di bici per bambini, ragazzi e adulti (linea Aurelia). 100% made in Italy, rispetto scrupoloso dei parametri e delle normative europee in fatto di sicurezza, attenzione ai dettagli...insomma, sono insuperabili! Allegre, colorate, i bambini ci vanno pazzi! Noi abbiamo quella 16" a tema Spiderman...fatto sta, con incommensurabile dispiacere se non disperazione del proprietario-ciclista, qualche settimana fa lo scudo frontale che riporta la decalcomania (bellissima!) dell'uomo ragno si è spaccato. Difficile trovarne uno in sostituzione...che fare? Ho scritto alla Dino Bikes e - da non crederci - nel giro di qualche giorno, benché in una fase molto frenetica lavorativamente parlando, ho avuto uno scudo in sostituzione con tanto di set di adesivi! Straordinari! Inutile dirvi la gioia del pargolo...eccolo qua, super felice e grintoso in sella! Grazie, Dino bikes!

domenica 29 luglio 2018

Macchinine mini-turbo nelle patatine, un successo!

I bambini, si sa, sono incontentabili. Ogni giorno, ogni volta che si esce, hanno una richiesta. Mamma, mi compri? Mamma, posso avere? E giù capricci a non finire. Il caldo di questi tempi rende tutto più pesante e ogni "no" rimbomba e si ingigantisce. Possibile che sia una tassa fissa? E la casa - per quanto grande - è sempre più zeppa di giochi e giocattoli, grandi, ingombranti, dimenticati dopo poco l'acquisto. L'altra mattina, mentre facevo la spesa e il quasi seienne come la goccia che scava la roccia continuava a chiedermi il quartier generale dei P J Masks, mi sono fortunosamente imbattuta nei pacchetti di patatine di Salati Preziosi, con la collezione Mini Turbo, macchinine di tante fogge e colori.
Ecco l'idea geniale: ogni pacchetto una sorpresa da collezionare, niente di troppo grande...Ne faccio incetta, così da tirarne fuori all'occorrenza una ogni tanto...Comincio subito e scateno una ventata di entusisasmo, trova una macchinina azzurra che si carica tirandola indietro e poi mollandola! Wow, bellissima! E' entusiasta e dimentica la casa gigante dei Pigiamini. Due giorni dopo, non ricordo per premiarlo di cosa, apriamo un altro pacchetto e, sorpresa, una seconda macchinetta azzurra. Un doppione non fa mai male...Terzo e quarto pacchetto, idem...la nuvoletta di Fantozzi ci segue!? Mi metto in contatto con l'azienda e un "santo" capisce il "dramma" del pargolo e si offre di inviarmi gli altri modellini. Non ci credo, che meraviglia! Ed eccoli: una blu, due rosse, una bianca, una verde. Edo è stra-felice. Guardatelo come le ammira! Le patatine neanche uno sguardo, naturalmente...Grazie Salati Preziosi, siete stati veramente...preziosi!

giovedì 19 luglio 2018

Finita la materna, in arrivo le elementari...e il grembiule?


Sarà che sono previdente e un filino ansiosa. Sarà che il nuovo ciclo scolastico e l'inizio delle elementari sono una bella tappa...fatto sta che, in piena calura estiva, io sto già pensando al "corredo" da portare in classe. E - se è vero che l'autonomia consente a ogni scuola, anzi a ogni classe, di decidere in maniera autonoma appunto - mi interrogo sulla decisione relativa al grembiule. Lo metteranno o no? 
Non so voi, io sono favorevole. Perchè è una divisa che - oltre all'innegabile vantaggio di tenere i vestiti lindi e puliti - abbatte le differenze di look, di stile e perchè no? di esplicitare le possibilità economiche di ogni famiglia quanto agli outfits dei pargoli. Detto questo, so per certo che la scelta - se ai grembiuli verrà detto di sì - dovrebbe ricadere sul bianco per le bambine e sul blu per i maschietti. Due classici. In attesa di conoscere il verdetto, ripasso le scelte migliori e con le quali mi sono trovata meglio nel triennio della scuola dell'infanzia. I soli due nomi che mi tornano in mente sono Siggi e Ambrosino. Fra i tanti, ho scelto anche grembiuli di questi due marchi. Le maestre, ehmm educatrici, li hanno voluti a quadretti verdi/bianchi per i bambini e a quadretti gialli/bianchi per le bambine. Devo dire che in entrambi i casi ho trovato capi rifiniti e ben fatti, con un'altissima percentuale di cotone. Bel taglio, dettagli particolari e in più, mooooolto resistenti...a prova di monelli, insomma! Ecco, mi sento di consigliarli e - se le maestre della primaria, come si chiamano oggi le elementari, decideranno per il "sì" - opterò ancora per queste due aziende! E voi li avete provati con i vostri piccoli?

mercoledì 27 giugno 2018

Cappello, borsa e poncho...ma solo reversibili!

Non solo al mare: anche in città, se si fanno lunghe passeggiate sotto il sole - che proprio clemente non è, in questo periodo - bisogna riparare la testa. Soprattutto quella dei più piccoli. Ma non basta. Anche il collo si scotta facilmente e allora, almeno durante i mesi più arroventati, ho pensato di mettere da parte i modelli tipo baseball, quelli con semplice visiera frontale, e cercare copricapi a falde ampie, che riescano a unire protezione, praticità e divertimento. Cerca e cerca, li ho scovati! Sono quelli disegnati dal marchio americano FlapJackKids, nato dall'idea di una mamma, Jackie, di proteggere la testolina del suo bambino coniugando qualità ed estetica. Il tessuto di questi copricapi è

cotone al 100% (c'è anche una linea invernale in morbidissimo pile) che assicura una schermatura dai raggi solari del 99,9% (50+). E non finisce qui. L'aspetto fun ed originalissimo di questi cappelli è il design reversibile: ogni lato è di un colore diverso e presenta un personaggio o un animale differente. Io ho scelto una balenottera dal lato blu e un'aragosta in quello color crema. In due parole: un prodotto 2 in 1, di qualità elevata, lavabile in lavatrice e dal prezzo corretto. Per abbinarlo degnamente, ho aggiunto un poncho-accappatoio con gli stessi animali sui due lati. Anch'esso dunque double face, con cappuccio, sofficissimo. In spiaggia o in piscina, diventerà un must della nostra estate. Ma come dare autonomia al piccoletto che tanto piccolo non è più? Con una borsa - sempre firmata FlapJackKids - in tela di cotone e con una grande tasca interna in cui potrà riporre le sue macchinine, il suo asciugamano, il suo libro preferito. Al mare, al parco, dalla nonna, dagli amichetti, potrà portare le sue cose in questa bag leggera e resistente che gli insegnerà ad essere indipendente... Un polipetto blu e una balenottera a righe: divertente e allegra! Guardate qui, vi piace?

mercoledì 20 giugno 2018

Una tenda geodetica, al parco o al mare

Comoda da trasportare
Devo confessare che me l'aspettavo decisamente più piccola. Il che è uno dei tanti lati positivi di questa splendida tenda. Lui, l'ometto della mamma (come a volte si definisce), l'aveva sbirciata on line, sul sito di Little Life e se ne era invaghito: "Bellaaaa!". Che fare? Ci ho pensato su, poi la prospettiva dei fine settimana all'aria aperta, parchi ville o altro, ha fatto pendere vertiginosamente il piatto della bilancia verso il via libera: "Sì, prendiamola!". Ed eccola la "Family Beach Shelter", nella sua borsetta con manici e tracolla! Slim e comoda da trasportare, direte. E' vero, infatti: talmente poco ingombrante e compatta prima del montaggio che, una volta pronta -ripeto- la immaginavo decisamente meno capiente. Invece, sistemata in men che non si dica, nonostante...ehm...grazie anche alla collaborazione del suddetto baby boy, con tre aste in fibra di vetro pieghevoli...ecco qui il risultato:
Quattro mosse e la tenda di LittleLife è pronta
La destinazione d'uso originaria era ed è la spiaggia, ma aspettare ancora qualche settimana per sperimentarla era impensabile. E chi lo tiene?, mi sono detta. Una villa storica verde e lussureggiante è stato lo scenario dei preparativi, semplicissimi devo confessare, e poi del test della tenda. E' una struttura a tre poli geodetica in cui stanno anche quattro persone, noi che siamo tutti e tre altini bastiamo. Oltre alla protezione dal sole offerta dal tessuto (+50), una cerniera consente di chiudere l'abitacolo e offrire riparo da raggi, vento e sguardi. Ai lati, ci sono delle tasche che si possono riempire di sabbia o altro per aumentare la stabilità e resistere anche con vento forte. Il design è di impatto, la qualità ottima e i materiali resistenti. Dire che è promossa..è poco! Il piccolo - si fa per dire - non voleva più abbandonarla!
Mare o monti, poco importa
Non voglio andarmene dalla mia tenda!

mercoledì 6 giugno 2018

Starchild, le scarpine da folletto...trendy e "morbidose"


Prima di decretare che mi piacciono tanto e da ogni punto di vista, ho voluto testarle in maniera strong. Autunno, inverno, primavera e inizio estate ai piedi del teppistello, che un minuto fermo non sta. Sale, scende, corre, striscia in ginocchio per metri e metri di pavimento trainando camion e macchinine varie. Ebbene, dopo un training tanto pesante, hanno resistito alla grande e - benchè vissute - sono perfette come il primo giorno. Il piccolo che le calza ci si trova benissimo, a me mettono allegria, al posto delle tristarelle pantofoline tradizionali...Di cosa parlo? Semplice: delle Starchildle famose scarpine di pelle, morbidissime e immediatamente riconoscibili, colorate e divertenti. Sono realizzate in Inghilterra, artigianalmente, in una fabbrica di scarpe. Sono al 100% di cuoio soft e di alta qualità, la suola è scamosciata, l'ideale per camminare sui pavimenti in legno o in cotto. La caviglia è elasticizzata e il piede traspira perfettamente. 

Devo dire che - come tutti i bambini - anche il mio starebbe tranquillamente senza scarpe, in casa...le Starchild sono la cosa migliore...dopo i piedi scalzi! Consigliate dai pediatri, visto che permettono al piede di crescere naturalmente, le trovo comode, confortevoli, molto resistenti e...deliziose! Non ci sono additivi chimici e i colori sono naturali. Sul sito ci sono modelli di tantissime fantasie e in tutte le misure, non solo per i più piccoli. Tra i clienti vip di questo marchio: Madonna, i Beckham, Prince, Gwen Stefani, Christina Aguilera, Liam Gallagher, Amanda Holde. Spedizioni in tutto il mondo, qualità al top e unicità di ogni paio...il tutto a prezzi più che onesti. Noi abbiamo scelto quelle con le stelle, un classico. Talmente belle che...a sorpresa... ce le ha rubate anche l'orsetto! E tu quale paio sceglierai?

domenica 3 giugno 2018

La Casina delle Civette e la caccia misteriosa


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Prima domenica del mese. Musei ad accesso libero...c'è veramente l'imbarazzo della scelta, a Roma. Con un bambino al seguito, però, non volevo impelagarmi nei Musei vaticani o in qualche struttura dalla visita lunga e complicata. Cosa potrebbe funzionare?, mi sono chiesta. Ci sono, una meraviglia nascosta della capitale, un gioiello trascurato e che invece meriterebbe di più. Mi riferisco alla Casina delle civette, inserita nel complesso dei Musei di Villa Torlonia. E non mi sbagliavo: al piccolo di casa è piaciuta molto! Perchè sembra una casetta (in verità neanche tanto piccola) uscita dalle favole dei fratelli Grimm e perchè la si può visitare e "leggere" in tanti diversi modi!  Così, già prima di entrare, ho inventato una specie di caccia misteriosa...alle innumerevoli particolarità disseminate qua e là nella struttura. Un animale scolpito, una scritta misteriosa...Una civetta, un pipistrello. E ora entriamo! Che spettacolo. Vetrate a piombo magnifiche ovunque che, con la luce del pomeriggio, vengono illuminate magicamente! La stanza delle rondini poi è magnifica... Quella che fu la residenza del principe Giovanni Torlonia, ricorda il Parco Güell, a Barcellona, sia per la decorazione in maiolica dei tetti, che per alcuni dettagli architettonici oltre che per gli interni simili al villino in cui abitava lo stesso Gaudì. Porticati, loggette, archi e tantissimi particolari che rendono la visita imperdibile. La caccia misteriosa ha entusiasmato e divertito, missione compiuta!
Risultati immagini per casina civette

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giovedì 31 maggio 2018

Il pinguino che voleva diventare grande

L'autrice di questo libro è stata una cantante lirica. Poi è diventata scrittrice di racconti per bambini. Jill Tomlinson è conosciuta in Italia per la serie sugli animali illustrata da Anna Laura Cantone. Tra i suoi titoli: Il gufo che aveva paura del buio, La gattina che voleva tornare a casa, L’oritteropo che non sapeva chi era, La gallina che non mollava mai. Nella libreria che incrociamo lungo il tragitto per rientrare da scuola oggi ci siamo imbattuti nel suo "Il pinguino che voleva diventare grande". Un bel volumetto di un'ottantina di pagine, destinato alla fascia di età sopra i 6 anni, edito da Feltrinelli. Otto è un pulcino di pinguino imperatore che vive nell'Antartide insieme a Claudio, una sorta di papà adottivo. Già, perchè i pinguini imperiali vivono tutti insieme nella colonia e, una volta usciti dall'uovo, vengono cresciuti da vari pinguini: dipende da dove rotola l'uovo.
Il simpatico e curioso Otto si pone e pone mille domande, ad esempio se possa imparare a volare...oppure contesta il concetto di "famiglia allargata" - se così vogliamo definirla - che vige nella sua specie. Intanto il tempo passa. Otto cresce e comincia a conoscere altri pinguini e un cucciolo di foca, Ciccio. Diventa amico anche di un pinguino grande, Giustino, e gli domanda quando avrebbe potuto finalmente nuotare per andare a caccia dei pesci. Giustino gli risponde che gli devono crescere le penne su tutto il corpo. Finchè un bel giorno ad Otto spuntano le piume in testa, le chiazze nere dietro la schiena e il collare giallo intorno al collo. Finalmente è diventato grande ed è pronto per nuotare in mare, fare un super salto da vero pinguino per schizzare fuori dall'acqua sulle lastre di ghiaccio!
Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola

mercoledì 30 maggio 2018

Caldo e afa in arrivo? Lo styling è salvo con la piastra "intelligente"

Il caldo è arrivato. E con esso una buona dose di umidità. Il clima è tropicale anche alle nostre latitudini. Superfluo raccontare le cause di questa rivoluzione, ricordare lo scioglimento dei ghiacciai, parlare del buco dell'ozono e degli eventi monsonici che sempre più si abbattono sul nostro Paese. Più terra terra, io penso... ai capelli. Già. A quell'orribile effetto frisée che fa apparire la chioma come un'aura di brina...Io che amo il liscio strong, non tollero il riccio scomposto! Di piastre liscianti ne ho avute tante. 
Ognuna aveva limiti e qualche difettuccio. Anni fa aveva svolto un onoratissimo servizio una comoda Remington, poi rottamata per problemi - da me causati - al cavo elettrico. Ma allora, perchè non tornare allo stesso brand (britannico), mi sono detta? Facile la ricerca, on line esiste il catalogo, con dettagli tecnici e peculiarità di ogni modello. Ve la faccio breve: dopo una rapida, quanto piacevole ricognizione, ho optato per una Keratin Protect Intelligent
Perchè, vi chiederete? Semplice: ricordo che - al di là delle performance specifiche delle precedenti piastre - il fatto che quotidianamente sottoponessi i miei capelli a temperature esagerate pur di raggiungere lo styling desiderato li aveva, come dire?, un pò stressati e sfibrati. La Keratin Protect (#RemingtonItalia; #KeratinProtect; #PiastraIntuitiva) invece è una piastra intuitiva ed è...intelligente sul serio! Come? Grazie a un sensore che è capace di rilevare il livello di idratazione del capello (ben 8 volte al secondo!) e di regolare così il calore alla temperatura ottimale. Ci sono 5 impostazioni - visualizzate sul diplay digitale - che vanno da un minimo di 160 gradi a un massimo di 230. Quindi la piastra può aumentare o ridurre automaticamente la temperatura in base al livello di umidità del capello. E questo lo fa ciocca per ciocca! Ma non basta: nelle piastre in ceramica sono state inserite microparticelle di un infuso di Cheratina e Olio di mandorle, entrambi fonti di antiossidanti, preziosi per ridurre i danni del calore e regalare capelli morbidi e lucenti. Così, come appaiono nelle foto in alto...e sappiate che io sono ondulata-riccia! Avevo letto su Internet una piccola critica che ho voluto subito approfondire: la piastra Keratin Protect strappa i capelli! Possibile? No, infatti. Li strappa, come qualunque altra, solo se NON si allentano le due piastre alla fine della ciocca! Bella a vedersi (color grigio metallizzato e rosa), leggera e maneggevole, cavo lungo tre metri, riscaldamento speed in pochi secondi e spegnimento automatico dopo un'ora di stand by, ha una bella custodia resistente al calore e anche la confezione è importante e degna di uno splendido regalo. Fra i tanti punti a favore - il che detto da una persona impaziente e frettolosa vale il doppio! - ho notato che il tempo di styling è molto limitato, ottimi risultati in breve tempo e senza essere professionisti. Si può portare in viaggio, non rovina i capelli, bel liscio anche con il caldo umido. Cosa volere di più? 

venerdì 18 maggio 2018

E sabato notte tutti al museo!

Un sabato originale? Di quelli che restano nella memoria? Complici i primi tepori, domani 19 maggio a Roma l'arte resterà accesa fino alle 2 di notte per la nuova edizione de “La Notte dei Musei”. La manifestazione coinvolgerà oltre 50 spazi, tra musei civici e stataliuniversità pubbliche e private, istituzioni italiane e straniere. In programma spettacoli, mostre, iniziative speciali, insomma una festa straordinaria dedicata all’arte e alla cultura, con un biglietto d'ingresso simbolico pari a 1 euro oppure a ingresso completamente gratuito.
Cosa si potrà visitare? Dai Musei Capitolini alla Centrale Montemartini, dal Museo dell'Ara Pacis alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, dai Mercati di Traiano al Museo Napoleonico, dal Chiostro del Bramante alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. 
Tra gli spazi eccezionalmente aperti, alcuni siti del Parco Archeologico dell'Appia Antica, tra cui: l’Antiquarium di Lucrezia Romana, il sito di Capo di Bove, il Mausoleo di Cecilia Metella e il Castrum Caetani, il Sepolcro Barberini. Che facciamo? Ci tuffiamo? Io direi di sì.