
martedì 31 ottobre 2017
Dinosauri in carne e ossa, sul palco con i Colombaioni

lunedì 23 ottobre 2017
Torte con cialda e crostate speciali: Happy Birthday!

lunedì 16 ottobre 2017
Robin Hood a teatro, giustizia per tutti
giovedì 12 ottobre 2017
Scuola, l'insostenibile pesantezza...per mamma (e papà?)
Lo ha pubblicato su Amazon in versione cartacea e, in formato ebook, si può trovare nelle librerie on line. Lei si nasconde dietro un nome di fantasia, che solo a pronunciarlo si capisce che non può essere reale. Si chiama, ehm dice di chiamarsi, Ginevra Van Deflor: è una mamma coraggiosa e fuori-schemi che ha deciso di rompere il silenzio che da sempre copre il misterioso mondo della Scuola. Ha scritto un pamphlet scoppiettante, ironico e autoironico. Che fa luce su tic nevrosi nefandezze e ipocrisie legate alla scuola. Ma sotto copertura, per carità...Chissà a quali ritorsioni potrebbe essere esposta se rivelasse la propria identità! Ginevra è entrata a far parte del programma di protezione testimoni. Si nasconde, camuffa la voce, è un'ombra dalla scrittura pungente. "Back to school - l'insostenibile pesantezza di essere Genitori-di-allievi" descrive con grande verve (e spirito critico) situazioni-tipo vissute da tutti i Genitori che hanno figli in età scolare, in particolare alla Primaria: dalla modulistica fai-una-giravolta-falla-un’altra-volta per l’iscrizione, alla stele di Rosetta per decifrare i compiti da fare, alle liti nelle Riunioni Genitori, agli ormai famigerati gruppi di WhatsApp, alle faraoniche feste di compleanno, fino alle etichettature forsennate del materiale scolastico tutto fino all'ultima matita e via dicendo. Un assaggio dal libro e della voce di Ginevra? Eccoli:
venerdì 6 ottobre 2017
Zucche teschi e bare...in vista c'è Halloween
Dovrebbe cambiare in questi giorni, il tempo. Piogge in vista e temperature in rapida diminuzione. Arriverà l'autunno, dicono i meteorologi. Sarà stato il caldo o forse le zanzare o le tante cose da sbrigare...mi sono resa conto solo stamattina, durante un veloce blitz da panettiere-fornaio, che - oltre al freddo - alle porte c'é Halloween! Ecco un primo assaggio (e' il caso di dirlo) di questa festa che, in verità, poco mi piace visto che non affonda le radici nella nostra storia e nella nostra cultura. Ma che nei fatti è entrata a far parte del nostro immaginario, forse più quello dei bambini...Certo, il contorno gourmet non mi dispiace! Eccone qualche scampolo:


giovedì 5 ottobre 2017
La fotografia è un incantesimo
lunedì 2 ottobre 2017
Quadriglie valzer e minuetti, si danza in costume
Può capitare, in un sonnolento pomeriggio domenicale, di voler fare due passi al laghetto dell'Eur, tra un cono gelato e uno stand di burattini e all'improvviso troversi immersi...in pieno Ottocento. Sì, avete capito bene: minuetti e quadriglie sui prati, dame meravigliose e ballerini in eleganti frac, ombrellini in macramè, cappelli e velette...Ma cos'è? Stanno girando un film? Siamo incuriositi.. sembra di rivivere le atmosfere di Via col vento o de Il Gattopardo, tra il verde delle siepi e con il laghetto placido sullo sfondo. Una fotografa ufficiale mi spiega che si tratta della presentazione di una scuola di danza, approfondisco e scopro che è la Compagnia nazionale di danza storica diretta da Nino Graziano Luca i cui corsi sono finalizzati alla partecipazione degli allievi a balli sontuosi in costume nei palazzi nobiliari della capitale e di altre città. Uno spettacolo, che cerco di riportarvi con un video. Spero vi piacerà!
Alta pressione!
Ha negato. Cambiando versioni. In modo buffo e scopertamente ingenuo. Il piccolo di casa ha contrapposto dei no categorici alla richiesta: "Hai fatto cadere questo apparecchietto della nonna?!". "Nooo mamma...non sono stato io....". Fatto sta che due minuti due di distrazione sono stati sufficienti, a me e alla nonna appunto, per ritrovarcelo con la custodia aperta, il bracciale in una mano, il misuratore automatico della pressione arteriosa nell'altra. Da quel momento niente è stato come prima: il bracciale si gonfiava all'infinito fino a stritolare il braccio, il monitor segnava valori improbabili, più alti e poi più bassi, quasi ansimando per poi arrendersi sfinito e segnalare un enigmatico "Error". Soste in negozi di sanitari, c'è chi ha tentato anche un'operazione "a cuore aperto" per decretare -allargando le braccia - che non avendo un certo connettore (leggi: pezzettino di plastica di un centimetro) non era possibile ripararlo. E allora? Mannaggia a te e alle tue sante manucce che tutto toccano, ispezionano, sezionano e rompono! Se ne cerca uno nuovo! Già, ma quale? Dopo alcune ricognizioni, la scelta è caduta su un nome: Omron.
Iscriviti a:
Post (Atom)