martedì 31 ottobre 2017

Dinosauri in carne e ossa, sul palco con i Colombaioni

Sarà che il fine settimana qualche angoscia la insinua (cosa gli faccio fare? come impegno due giorni liberi?), sarà che già ai tempi di Peppa Pig e del fratellino George i dinosauri sono di casa, in casa mia...fatto sta che ho deciso di portarlo - mano nella mano con la sua amichetta del cuore Alice - a teatro a vedere il "Dinosaur Show".  La compagnia che mette in scena questa rappresentazione è quella dei Colombaioni, una grande famiglia dell'arte circense, declinata di volta in volta con un occhio alla tradizione e uno alla modernità. La storia si svolge in un museo dove i giganti preistorici prendono vita, in carne e ossa, grazie all’enigma della “tavola del tempo” risolto dal bravissimo paleontologo tedesco Alfred. Al suo fianco la direttrice del museo, uno scienziato strampalato, due ladri goffi travisati da un collant calcato sugli occhi e l’uomo di Neanderthal armato di clava.

Le gag e le trovate sono molto divertenti e rendono lo spettacolo gradevole anche per per gli adulti, oltre che per i bambini. I dinosauri in scena sono cinque - un tyrannosaurus rex, un velociraptor, un triceratopo e due cuccioli di T Rex  - ed è questo il bello: si tratta di macchine del tipo "animatronic", come quelle usate nel colossal Jurassic World... sono straordinarie, a grandezza naturale, costruite in gommapiuma e stoffa su uno scheletro d’acciaio, pesanti circa 40 chili ciascuna e manovrate all’interno da un operatore con telecamera, monitor e joystick per guidarne i movimenti. Lo show è comico e interattivo, si può interagire con gli attori! Il t-rex arriva a 4 metri di altezza ed è bellissimo. Sembra vero. Quando si muove sul palco è una sorpresa per tutti, con il triceratopo (200 chili e più di peso) che va a spasso da solo e i vari cuccioli in scena, poi un combattimento tra giganti della prestoria e tante altre sorprese. Ai bambini lo spettacolo è piaciuto molto, facevano il tifo per Dina e inveivano contro il sauro cattivo! Applausi a non finire...altro che paura, come avevo temuto!