venerdì 23 febbraio 2018

Spiralogrammi, quando ogni cosa diventa poesia

Risultati immagini per SpiralogrammiLo sguardo sulla realtà è solo in apparenza freddo. Distaccato quanto basta per descrivere, nei minimi dettagli, l'oggetto più banale, la vita più comune, il particolare meno rilevante. Ma il sentimento c'è, pacato e mai gridato, nelle poesie di Iunio Marcello Clementi. E' sotteso come un filo invisibile nella costruzione delle sue liriche "Spiralogrammi" (Editore, Progetto Cultura, 2016), in vendita anche on line. C'è Roma, ci sono i suoi volti, le sue strade, i suoi respiri. E c'è l'io del poeta - alter ego funambolico dell'ingegnere Clementi - che dalla città trae linfa e che nella città si rispecchia e si ritrova. Mi piacciono le sue liriche. Mi piacciono perchè...non! Non sono ridondanti, non sono moralizzanti, non sono "pensiero forte". Un esempio fra i tanti, che rimanda all'autore bambino:
Piazza Navona
Mi rivedo bambino a piazza Navona
a cavallo di un cammello di peluche,
con in mano uno zio Paperone
poco più piccolo di me. Ai fianchi
babbo natale e la befana, che poi                      
in realtà è un uomo travestito. 
Ho la sciarpa e il cappello fatti a maglia. 
Siamo una curiosa trinità, avrò avuto
due anni al massimo tre.
La befana mi tocca la spalla
e io serro la mano. Le labbra chiuse
lo sguardo mite, attraversa il tempo
per recapitarmi un messaggio.
Alle spalle Nettuno infilza la piovra.
Fountain Of Neptune, Rome, ItalyL'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'apertoIl tempo si ferma, la realtà è occasione di ricordo e introspezione, ma senza compiacimenti: "Roma è assolutamente ispiratrice per me, quando mi siedo e mi fermo a guardarla non faccio altro che guardare me stesso nel profondo", dice di sè il poeta-ingegnere appassionato di flash art. Dopo la lettura delle sue liriche, il mondo ci appare diverso, meno scontato e meno estraneo. Tutto può diventare poesia anche gli "scarti alimentari" lasciati in un piatto di carta!
Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola