sabato 25 marzo 2017
Bambini contenti...in salsa danese
A sentire mio figlio che - circondato da macchine, piste, costruzioni, pupazzi, pupazzetti e giocattoli di ogni tipo - continua a ripetere "Mi annoio" mi monta sempre un misto di rabbia e frustrazione. Sì, per quanto ci si prodighi per farli divertire, non è mai abbastanza...Cosa sbagliamo? Già perchè qualcosa la sbagliamo, inconsapevolmente magari. Pare che le mamme danesi conoscano il segreto per allevare i bambini più felici del mondo. Che diventeranno adulti felici, avranno figli felici e così via, generazione dopo generazione. Jessica Joelle Alexander ed Iben Dissing Sandahl - giornalista laureata in psicologia oltre che mamma americana sposata a un danese, la prima; psicoterapeuta danese, la seconda - hanno entrambe figli e sono le autrici de ''Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni'', best seller pubblicato in 19 Paesi e che ora arriva in Italia per i tipi di Newton Compton. Un caso letterario, sul web e non solo.
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giovedì 23 marzo 2017
I più felici al mondo? Parlano danese

Che la popolazione più felice al mondo sia quella danese non è una novità. Se è vero che da 40 anni lo stato scandinavo domina il "World Happiness Report", la classifica dei paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite, mi chiedo quali siano le ragioni di questo reiterato meraviglioso primo posto. Già, perchè la Danimarca è, sì, bellissima, ma è piccola, buia e fredda. All'opposto di nazioni come gli Stati Uniti, che scrivono di felicità anche nella Dichiarazione d'indipendenza, e che invece sono in basso, a stento tra i primi venti paesi. Per non dire poi dell'Italia: bisogna andare più giù di altre 30 posizioni, al 50esimo posto. Ma allora perchè i danesi sono felici? Lo Stato funziona bene? Il welfare pure? No o, almeno, non solo per questo.
lunedì 20 marzo 2017
Questo vaccino (non) "s'ha da fare"
Otite e poi varicella e poi placche sulle tonsille e, ancora, infezione virale con febbre che rasenta i 40°....Vaccino antimeningococco B saltato (e spostato) quattro volte (attenzione: una per ragioni indipendenti da me/noi, trasloco in corso dell'ufficio vaccini!), alla fine oggi arriva il fatidico giorno. Ci prepariamo e partiamo, in auto - con consuete difficoltà a trovare un parcheggio, che tanto valeva quasi farsela a piedi da casa!, ma che vuoi nelle metropoli è così, bellezza), andiamo a piedi all'indirizzo scrupolosamente appuntato ma, no, si deve uscire e raggiungere un altro edificio...
venerdì 17 marzo 2017
Geronimo Stilton insegna educazione stradale
Sono numerosi e quasi sempre incantevoli - colorati e divertenti - i libri che spiegano ai più piccoli le regole di base dell'educazione stradale (non vorremo certo trasformarli in cinici pirati della strada?). Fra i tanti, quelli del famoso topo Geronimo Stilton che in “Ingrana la marcia, Stilton!” (Piemme edizioni) distrattamente attraversa la strada e viene investito da un’auto. “Tentai di balzare di lato, ma era troppo tardi, così volai per aria e infine mi schiantai a terra, in mezzo alla strada. Sbaaaaaaang!”. Eh già: “Lei era distratto, mooolto distratto, dottor Stilton, e ha attraversato col rosso!!!”.
Stilton inizia dunque un corso di scuola guida per poter conseguire la patente…e noi con lui capiamo cosa si deve o si può fare in strada e cosa invece è vietato, pena la sicurezza, nostra e degli altri. Con il simpatico Geronimo impariamo a riconoscere i segnali stradali, quelli circolari e quelli triangolari, e poi le regole del codice della strada che – dopo una rocambolesca avventura con un’auto robot stratopica – si concluderanno in un utile decalogo.
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giovedì 16 marzo 2017
L'asilo come una montagna russa...mollo tutto?

venerdì 10 marzo 2017
Linguaggio incantatore, il gioco più bello
Gianni Rodari lo ha insegnato: le parole sono giocattoli. Forse addirittura più potenti e persuasive degli oggetti colorati e allegri. Nel libro "Favole al telefono" o nell'altro volume, "Filastrocche in cielo o in terra" i suoni diventano splendidi spunti, divertentissimi e capaci di destare l'attenzione dei piccoli. Perché allora non sperimentare altalene creative con le parole, con la ripetizione, con la scoperta sonora così da mettere le basi di un futuro lettore di domani? Quando Edoardo strepita perché ha fame e io sono in ritardo, prendo tempo e gli sciorino: “Bolli bolli pentolino, fai la pappa al mio bambino. La rimescola la mamma mentre il bimbo fa la nanna. Fai la nanna, gioia mia o la pappa scappa via”.
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martedì 7 marzo 2017
Uomini sfaccendati, in casa fatica la donna (anche se lavora)

lunedì 6 marzo 2017
La cicogna non vola più qui e l'8 marzo è di protesta
Saranno connessioni un pò volatili, le mie. O forse no. Fatto sta che la cosiddetta "festa dell'8 marzo" e le news dell'Istat sul calo - che continua, non è una novità - delle nascite nel Belpaese mi sembrano collegate a filo doppio. Come, direte voi? La festa della donna (che non ho mai amato, anzi mi ha sempre rimandato quell'odore stantio dei film d'essai, la donna relegata in una specie di riserva, non dorata tutt'altro, ma ipocritamente per lo spazio di un giorno, ricordata almeno) che illumina vessazioni, rinunce e violenze a cui il gentil sesso ogni giorno si piega...che c'entra con lo s-boom dei bebè? C'entra, eccome. Perchè se le donne vivono in un sociale poco accogliente, se faticano il doppio dei colleghi uomini per un risultato decisamente più basso retributivamente parlando...beh, è difficile immaginare che decideranno di dare il colpo d'ala e tenteranno di conciliare professione, privato e figli.
domenica 5 marzo 2017
Musei free, noi assaggeremo la Preistoria

Domani, domenica 5 marzo, prima domenica del mese tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente, in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce il libero accesso a monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato. Una splendida occasione, per far ingoiare qualche pillola di storia, cultura e attenzione all'arte.
venerdì 3 marzo 2017
Gli altri e le cose comuni, una famiglia più grande

Ognuno di noi fa parte di una comunità, che è come una famiglia più grande: bisogna rispettare gli altri e bisogna rispettare i luoghi che appartengono a tutti. “Gli altri” (di Susanna Mattiangeli e Cristina Sitja Rubio, “Topipittori, 2014) sono una folla di visi sconosciuti e conosciuti, amati o no, diversi e uguali a noi. Sono quelli che “guidano milioni di macchine, aprono milioni di buste, sbucciano milioni di mele.” E cosa fanno? “Fanno quello che fai tu, ma lo fanno in tanti. E lo fanno a modo loro, che è il modo degli altri". E' un insegnamento di base, fondamentale - a mio parere - sin da piccolissimi così che i piccolissimi, appunto, comincino a rendersi conti dei limiti invalicabili, della loro libertà che non è assoluta, del rispetto per il prossimo, simile o diverso da noi.
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