venerdì 17 marzo 2017

Geronimo Stilton insegna educazione stradale


Sono numerosi e quasi sempre incantevoli - colorati e divertenti - i libri che spiegano ai più piccoli le regole di base dell'educazione stradale (non vorremo certo trasformarli in cinici pirati della strada?). Fra i tanti, quelli del famoso topo Geronimo Stilton che in “Ingrana la marcia, Stilton!” (Piemme edizioni) distrattamente attraversa la strada e viene investito da un’auto. “Tentai di balzare di lato, ma era troppo tardi, così volai per aria e infine mi schiantai a terra, in mezzo alla strada. Sbaaaaaaang!”. Eh già: “Lei era distratto, mooolto distratto, dottor Stilton, e ha attraversato col rosso!!!”.
Stilton inizia dunque un corso di scuola guida per poter conseguire la patente…e noi con lui capiamo cosa si deve o si può fare in strada e cosa invece è vietato, pena la sicurezza, nostra e degli altri. Con il simpatico Geronimo impariamo a riconoscere i segnali stradali, quelli circolari e quelli triangolari, e poi le regole del codice della strada che – dopo una rocambolesca avventura con un’auto robot stratopica – si concluderanno in un utile decalogo.


Tra le regole ribadite dal famoso topo: Attraversate sempre sulle strisce pedonali; Se c’è un semaforo attraversate solo quando è verde; In ogni caso, prima di attraversare guardate a sinistra e poi a destra; Camminate sempre sul marciapiedi…Per mille mozzarelle, dimenticavo la regola d’oro, la più importante, quella che vale per tutti, pedoni, ciclisti e automobilisti…Evitate le acrobazie e le corse: la strada non è una pista! Ho cominciato a propinarne qualcuna di queste regole, al piccolo di casa. Certo, l'esempio degli altri non mi è d'aiuto, quando vedo sfrecciare un motorino con il semaforo già rosso o quando la signora disinvolta si lancia impavida con un bel rosso fuoco, oltraggiata dai clacson infuriati. 


“La mano, devi darmi la mano!”, continuo a ripetere, seccante, me ne rendo conto. Ogni volta è così, quando si esce, e alla fine il compromesso è stato raggiunto: almeno quando si attraversa la strada la sua manina deve stringere la mia, di mano. Ma come far capire a un bambino la necessità di essere prudenti? Grazie a un linguaggio semplice e per mezzo di tecniche ludiche. L’attesa di fronte a un semaforo diventa un gioco: con il verde si deve star fermi, con l’arancione se si vuol attraversare bisogna camminare in tutta fretta e con il rosso non ci si deve muovere ma restare fermi sul marciapiede. Com’è il semaforo? “…Rosso”, e allora stop, non ci muoviamo.

Il senso civico inizia sempre da noi genitori: pensiamo all’importanza della cintura di sicurezza in macchina, per gli adulti e per i bambini che devono essere sempre fatti sedere (correttamente allacciati) nei seggiolini di sicurezza, omologati a seconda dell’età e del peso. Un altro esempio, per i più grandicelli? Le uscite in bicicletta: mai senza l’uso del casco e delle ginocchiere, senso di marcia sempre sulla destra, freni e fanali in ordine e perfettamente funzionanti. Geronimo Stilton insegna: la sicurezza non è mai troppa!

Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola.