giovedì 16 marzo 2017

L'asilo come una montagna russa...mollo tutto?

Dubbio amletico, per la (anche mia) sopravvivenza: e se lo ritirassi dall'asilo? Posto che un giorno c'è uno sciopero, un altro si deve fare una disinfestazione, un altro ancora la scuola resta chiusa perchè seggio elettorale (e il giorno seguente anche, per lo spoglio, of course)... posto che in inverno è una specie di roulette russa, un giorno prendono freddo in giardino e si ammalano, l'altro si contagiano improbabili virus che sfociano in febbri spaventose della durata di una notte ma a te, personalmente, ti massacrano, stanchezza indescrivibile, occhiaie sino alle caviglie, morale a pezzi, ossa rotte e stomaco pure...Ma vale la pena? E' una specie di montagna russa!

Tra alzate forzate all'alba perchè poi chiudono il cancello (ma tanto il pargolo continua a tirare per le lunghe, torna sui propri passi e ti fa tornare sui tuoi perchè hai preso la macchinina rossa e non quella blu, nooo hai sbaliatooo mamma! ed è tempo perso, altri minuti preziosi, tentare di convincerlo che una vale l'altra), tra sorprese assortite all'ingresso, richiesta continue (i maschietti devono portare un quaderno monocromo ma che si apra da destra verso sinistra, le femminucce le salviettine umidificate), chiamate d'emergenza causa scosse di terremoto e tu sei dalla parte diametralmente opposta della città..."stanno in giardino e non mangiano perchè le cuoche non cucinano, hanno paura di rientrare", ed è gennaio, fa freddo e ha pure piovuto...E poi le lenzuola e il cuscino per il riposino pomeridiano, i cambi completi nell'eventualità di un incidente con pipì&co, la ciotolina per riporre la merenda avanzata, il bicchiere da lavare ogni giorno, la tovaglietta per lo spuntino, l'asciugamano per le mani, con nome e gancetto...argh! Insomma, mi dico: questo benedetto (?) asilo serve veramente a qualcosa? Mi ridà fiato, mi toglie qualche pensiero o è foriero di continui smottamenti, di malanni, varicelle, congiuntiviti, pidocchi (si vocifera che siano arrivati nella classe vicina)...Fondamentale per la socialità - ammesso che nel mio caso ci sia bisogno di questo, posto che il piccolo è peggio di una radio libera, parla e canta di continuo, è socievole fino all'imbarazzante, allegro, vivace, tonico e amico di tutti, è capace di intrattenersi anche con...il palo della luce - , importante per i lavoretti che le maestre/educatrici fanno realizzare (con me, neanche a parlarne, non mi piace e basta, se proprio devo, ogni tanto...), istruttivo per cominciare a far capire ai "piccoli selvaggi" (affettuosamente parlando) che ci sono regole, orari, doveri, impegni... 

Ma quello che mi aspettavo - almeno finora - proprio non c'è stato: un porto sicuro e stabile, più o meno sempre, salvo qualche contrattempo/malattia e via dicendo...O sono particolarmente sfortunata, in questo senso, oppure...

Anche a voi capita così? Siete soddisfatte o no? Ultimamente sono un pò frustrata e anche avvilita: a fronte di una settimana (5 giorni) di scuola magari ne passiamo altri 5 intabbarrati dentro casa a combattare contro qualche stupido insidioso virus. Uffa!