martedì 7 marzo 2017

Uomini sfaccendati, in casa fatica la donna (anche se lavora)


E' un dato duro a morire. Anzi, sembra sempre più rassegnatamente radicato nel Belpaese. Anche se lavorano fuori - proprio come mariti o compagni - le donne italiane dedicano alla cura di casa e figli come minimo cinque ore al giorno. Contro i 100 minuti - in media, eh! - degli uomini. Lo dice uno studio Ocse che analizza la situazione della condivisione del menage domestico nei principali paesi sviluppati. La collaborazione al 50% nelle incombenze della quotidianità, da noi, è una chimera. Svezia e Norvegia sono...
le paladine dell'uguaglianza, con tre ore per le donne e due e mezza per gli uomini, insieme alla Danimarca, con tre ore per gli uomini e quattro per le donne. In Italia invece, le signore lavorano in casa almeno il doppio degli uomini a prescindere dall' impegno profuso in un impiego pagato, magari di 45 ore settimanali, più degli uomini senza lavoro e di quelli con impieghi inferiori alle 29 ore settimanali. 

Che dire? Che la dispartità è evidente anche e soprattutto nei cosiddetti "posti di comando" e che risulta graniticamente ferma al 30% la presenza femminile nelle "stanze dei bottoni". Insomma, l'Italia è ultima in Europa per numero di manager donne e seconda per la maggiore differenza salariale rispetto agli uomini. 
I dati Eurostat illuminano un quadro complessivo europeo fosco: i due terzi delle posizioni manageriali nell'Ue sono occupate da uomini e, nel caso in cui vi sia una donna, questa viene retribuita il 23% in meno per le stesse funzioni dirigenziali. Che amarezza, vi pare?