mercoledì 31 maggio 2017

Patatine, musica e regali (alle maestre)

Violin, Child, Girl, Music, Instrument
  
Che vi devo dire? Sarò burbera, anticonformista, rompiscatole. Ma certi riti proprio non li digerisco. Ci sono montagne di questioni da risolvere, sistemi scricchiolanti come le porte che funzionano male, una scuola - seppure dell'infanzia - che avrebbe bisogno di tali e tante migliorie strutturali e noi perdiamo tempo in eventi di dubbio gusto e di sicura apparenza... Domani si consumerà la fine dell'anno scolastico - che poi ufficialmente si chiude a fine giugno -, nel senso che come ogni inizio di giugno i bambini si "esibiranno" in una sorta di saggio di musica. Attenzione: musica fatta da bambini di cinque anni e anche meno, con triangoli di metallo, bastoncini cozzanti, canzoncine con rime baciate e storpiate. Poi dopo questo spettacolino, in verità languente e triste (ma almeno i piccoli saranno felici e gratificati, si spera), ci sarà la merenda che - come sempre - ha scatenato una vis polemica degna di una campagna elettorale di alto livello. Eh già: se io porto la crostata, perchè quella solo succhi di frutta? 

Comodo, eh? Mica li prepara lei, i succhi!perchè quella solo dei succhi di frutta? E quella che mette in tavola le patatine, quando X ha preparato un ciambellone profumatissimo con le sue manine?! Ci sarà la solita mamma che corre sempre, per deformazione, via come-il vento-ho tanto-e- di-meglio-da-fare, che diventerà paonazza quando suo figlio si accoccolerà vicino a lei rifiutandosi di partecipare al rito collettivo. Quella che batterà le mani, possibilmente fuori tempo. L'altra che cinguetterà che questi bambini sono proprio meravigliosi. 
Poi si passerà alle cibarie, tra pop corn (ma non sono rischiosi, quanto a soffocamento, per i più piccoli?), biscotti e biscottini vari semi squagliati e naturalmente dolcissimi. Infine, nel caldo già colloso della città e dell'aula di musica (ricordo bene il soffoco della volta scorsa!), ci sarà l'offerta dei doni alle sante maestre. L'anno passato - dopo risse fortunatamente solo verbali e on line - si addivenì alla conclusione di regalare tre orridi ciondoli stile crepuscolare-cimiteriale, genere signorina Felicita, fondo avorio, fiorellini stilizzati e...ahiahaiai...l'iniziale del nome delle povere, che poi era la stessa "A". Ricordo che profetizzai che non lo avrebbero mai messo al collo e così fu. Quest'anno ha prevalso una scelta meno d'antan...Già: orologi da polso in gomma o suppergiù. Di un noto marchio, non quello che immaginate, no. Questo fa borse componibili e scomponibili che personalmente non amo. Come non amo plastica e gomma, soprattutto indosso. Ma, per carità, va bene così. Sorridiamo, sorridete. Siamo a fine anno scolastico. Mangiamo le patatine e via.