martedì 4 aprile 2017

Lampade-lucciole, ombrelli-fiore e libri addormentati


La casa editrice Topipittori ha sempre suscitato la mia simpatia, oltre alla mia stima, già a partire dal nome "doppio" ed evocativo. Mi faceva venire in mente, immediata, l'immagine di topolini con il pennello in mano, acquerelli e tavolozza di fronte. Ogni volume che esce ha una sua magia, sin dal titolo. Fra le novità di primavera, c'è un bel cartonato di 56 pagine che mi ha incuriosito: "Il segreto delle cose", scritto dalla poetessa cilena María José Ferrada e accompagnato dalla luminosità di segno delle illustrazioni di Gaia Stella.
Di cosa si racconta? Della vita segreta dei tanti oggetti che abitano le nostre case. Nascosti agli occhi distratti dei suoi abitanti, ecco apparire misteriosi eventi, lingue mai sentite e affascinanti microstorie sussurrate da chi ne è protagonista. Vi sono lampade-lucciole, ombrelli-fiore, orologi dal cuore pieno di minuti, bambini di neve dolce, fiammiferi come piccole primavere, libri addormentati. Mi piace, questo libro, perchè insegna a guardare con occhi nuovi gli oggetti di tutti i giorni. Perchè stimola a immaginare la vita invisibile di ciò che ci circonda. E perchè insegna a scrivere in versi.


"È un libro aperto, naturalmente, perché lascia al lettore la libertà di continuare a dipingere – con le matite, con le parole o anche solo con la fantasia – un paesaggio che viene soltanto abbozzato dall’autrice. Ed è un libro fatto di suoni, d’immagini e d’intrecci. È un libro che ci dimostra che non è affatto vero - ha spiegato la traduttrice Marta Rota Nuñez - che la poesia sia difficile o inadatta ai bambini, anzi."

Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola.