sabato 25 febbraio 2017

Acqua, luce e plastica: piccole storie per educare all'ambiente

I bambini - anche in tenerissima età - sono in generale ricettivi nei confronti di riti e rituali. Nonostante la tendenza a infrangere le regole, sono portati ad acquisire abitudini sane ed ecologiche che conserveranno poi nella vita adulta. Come insegnare piccoli comportamenti quotidiani attenti all’ambiente e alle risorse? Semplice: offrendo motivazioni chiare alle regole e colorandole con racconti e storielle. Un paio di esempi? Lavare i denti è un'attività quotidiana che si compie più volte al giorno. "Chiudiamo il rubinetto perché se sprechiamo l'acqua i pesciolini nel mare rimangono senza...", gli dico!
E la corrente elettrica? Spegniamo la luce, altrimenti non ne avremo più quando ce ne sarà bisogno e resteremo al buio! E, ancora, come la tua casa anche la città dove vivi va rispettata e va tenuta pulita: un pezzo di polistirolo scomparirà tra mille anni e i passerotti mangeranno le palline scambiandole per briciole di pane!
Ho trovato un librettino prezioso della scrittrice Jan Davis Okimoto, “Winston La battaglia di un orso polare contro il riscaldamento globale (Terredimezzo), che mi è stato utile per cominciare a parlare di ghiacciai e inquinamento. Winston è un orso bianco a capo della comunità di Churchill, nella freddissima regione di Manitoba, in Canada. Un giorno chiama a raccolta gli orsi del villaggio: “Il ghiaccio si sta sciogliendo”, osserva preoccupato. Bisogna sensibilizzare gli uomini sui rischi del riscaldamento globale, provocato dagli scarichi delle auto e dall’inquinamento delle fabbriche, spiega. Ecco allora che gli orsi di Churchill organizzano una manifestazione: striscioni e slogan (“Il ghiaccio è bello!”), tutto è pronto per l'arrivo dei turisti sui loro fuoristrada, ma sul più bello Winston scoprirà che il primo a dover cambiare stile di vita è proprio lui...Lo farà? E’ una bella favola che ha vinto il Green Earth Book Awarde e che si conclude così: “Ognuno deve fare la sua parte, per quando piccola sia”.