Ecco l'idea geniale: ogni pacchetto una sorpresa da collezionare, niente di troppo grande...Ne faccio incetta, così da tirarne fuori all'occorrenza una ogni tanto...Comincio subito e scateno una ventata di entusisasmo, trova una macchinina azzurra che si carica tirandola indietro e poi mollandola! Wow, bellissima! E' entusiasta e dimentica la casa gigante dei Pigiamini. Due giorni dopo, non ricordo per premiarlo di cosa, apriamo un altro pacchetto e, sorpresa, una seconda macchinetta azzurra. Un doppione non fa mai male...Terzo e quarto pacchetto, idem...la nuvoletta di Fantozzi ci segue!? Mi metto in contatto con l'azienda e un "santo" capisce il "dramma" del pargolo e si offre di inviarmi gli altri modellini. Non ci credo, che meraviglia! Ed eccoli: una blu, due rosse, una bianca, una verde. Edo è stra-felice. Guardatelo come le ammira! Le patatine neanche uno sguardo, naturalmente...Grazie Salati Preziosi, siete stati veramente...preziosi!
domenica 29 luglio 2018
Macchinine mini-turbo nelle patatine, un successo!
I bambini, si sa, sono incontentabili. Ogni giorno, ogni volta che si esce, hanno una richiesta. Mamma, mi compri? Mamma, posso avere? E giù capricci a non finire. Il caldo di questi tempi rende tutto più pesante e ogni "no" rimbomba e si ingigantisce. Possibile che sia una tassa fissa? E la casa - per quanto grande - è sempre più zeppa di giochi e giocattoli, grandi, ingombranti, dimenticati dopo poco l'acquisto. L'altra mattina, mentre facevo la spesa e il quasi seienne come la goccia che scava la roccia continuava a chiedermi il quartier generale dei P J Masks, mi sono fortunosamente imbattuta nei pacchetti di patatine di Salati Preziosi, con la collezione Mini Turbo, macchinine di tante fogge e colori.
giovedì 19 luglio 2018
Finita la materna, in arrivo le elementari...e il grembiule?
Non so voi, io sono favorevole. Perchè è una divisa che - oltre all'innegabile vantaggio di tenere i vestiti lindi e puliti - abbatte le differenze di look, di stile e perchè no? di esplicitare le possibilità economiche di ogni famiglia quanto agli outfits dei pargoli. Detto questo, so per certo che la scelta - se ai grembiuli verrà detto di sì - dovrebbe ricadere sul bianco per le bambine e sul blu per i maschietti. Due classici. In attesa di conoscere il verdetto, ripasso le scelte migliori e con le quali mi sono trovata meglio nel triennio della scuola dell'infanzia. I soli due nomi che mi tornano in mente sono Siggi e Ambrosino. Fra i tanti, ho scelto anche grembiuli di questi due marchi. Le maestre, ehmm educatrici, li hanno voluti a quadretti verdi/bianchi per i bambini e a quadretti gialli/bianchi per le bambine. Devo dire che in entrambi i casi ho trovato capi rifiniti e ben fatti, con un'altissima percentuale di cotone. Bel taglio, dettagli particolari e in più, mooooolto resistenti...a prova di monelli, insomma! Ecco, mi sento di consigliarli e - se le maestre della primaria, come si chiamano oggi le elementari, decideranno per il "sì" - opterò ancora per queste due aziende! E voi li avete provati con i vostri piccoli?
mercoledì 27 giugno 2018
Cappello, borsa e poncho...ma solo reversibili!
Non solo al mare: anche in città, se si fanno lunghe passeggiate sotto il sole - che proprio clemente non è, in questo periodo - bisogna riparare la testa. Soprattutto quella dei più piccoli. Ma non basta. Anche il collo si scotta facilmente e allora, almeno durante i mesi più arroventati, ho pensato di mettere da parte i modelli tipo baseball, quelli con semplice visiera frontale, e cercare copricapi a falde ampie, che riescano a unire protezione, praticità e divertimento. Cerca e cerca, li ho scovati! Sono quelli disegnati dal marchio americano FlapJackKids, nato dall'idea di una mamma, Jackie, di proteggere la testolina del suo bambino coniugando qualità ed estetica. Il tessuto di questi copricapi è
cotone al 100% (c'è anche una linea invernale in morbidissimo pile) che assicura una schermatura dai raggi solari del 99,9% (50+). E non finisce qui. L'aspetto fun ed originalissimo di questi cappelli è il design reversibile: ogni lato è di un colore diverso e presenta un personaggio o un animale differente. Io ho scelto una balenottera dal lato blu e un'aragosta in quello color crema. In due parole: un prodotto 2 in 1, di qualità elevata, lavabile in lavatrice e dal prezzo corretto. Per abbinarlo degnamente, ho aggiunto un poncho-accappatoio con gli stessi animali sui due lati. Anch'esso dunque double face, con cappuccio, sofficissimo. In spiaggia o in piscina, diventerà un must della nostra estate. Ma come dare autonomia al piccoletto che tanto piccolo non è più? Con una borsa - sempre firmata FlapJackKids - in tela di cotone e con una grande tasca interna in cui potrà riporre le sue macchinine, il suo asciugamano, il suo libro preferito. Al mare, al parco, dalla nonna, dagli amichetti, potrà portare le sue cose in questa bag leggera e resistente che gli insegnerà ad essere indipendente... Un polipetto blu e una balenottera a righe: divertente e allegra! Guardate qui, vi piace?mercoledì 20 giugno 2018
Una tenda geodetica, al parco o al mare
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| Comoda da trasportare |
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| Quattro mosse e la tenda di LittleLife è pronta |
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| Mare o monti, poco importa |
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| Non voglio andarmene dalla mia tenda! |
mercoledì 6 giugno 2018
Starchild, le scarpine da folletto...trendy e "morbidose"

Prima di decretare che mi piacciono tanto e da ogni punto di vista, ho voluto testarle in maniera strong. Autunno, inverno, primavera e inizio estate ai piedi del teppistello, che un minuto fermo non sta. Sale, scende, corre, striscia in ginocchio per metri e metri di pavimento trainando camion e macchinine varie. Ebbene, dopo un training tanto pesante, hanno resistito alla grande e - benchè vissute - sono perfette come il primo giorno. Il piccolo che le calza ci si trova benissimo, a me mettono allegria, al posto delle tristarelle pantofoline tradizionali...Di cosa parlo? Semplice: delle Starchild, le famose scarpine di pelle, morbidissime e immediatamente riconoscibili, colorate e divertenti. Sono realizzate in Inghilterra, artigianalmente, in una fabbrica di scarpe. Sono al 100% di cuoio soft e di alta qualità, la suola è scamosciata, l'ideale per camminare sui pavimenti in legno o in cotto. La caviglia è elasticizzata e il piede traspira perfettamente.

Devo dire che - come tutti i bambini - anche il mio starebbe tranquillamente senza scarpe, in casa...le Starchild sono la cosa migliore...dopo i piedi scalzi! Consigliate dai pediatri, visto che permettono al piede di crescere naturalmente, le trovo comode, confortevoli, molto resistenti e...deliziose! Non ci sono additivi chimici e i colori sono naturali. Sul sito ci sono modelli di tantissime fantasie e in tutte le misure, non solo per i più piccoli. Tra i clienti vip di questo marchio: Madonna, i Beckham, Prince, Gwen Stefani, Christina Aguilera, Liam Gallagher, Amanda Holde. Spedizioni in tutto il mondo, qualità al top e unicità di ogni paio...il tutto a prezzi più che onesti. Noi abbiamo scelto quelle con le stelle, un classico. Talmente belle che...a sorpresa... ce le ha rubate anche l'orsetto! E tu quale paio sceglierai?

domenica 3 giugno 2018
La Casina delle Civette e la caccia misteriosa
Prima domenica del mese. Musei ad accesso libero...c'è veramente l'imbarazzo della scelta, a Roma. Con un bambino al seguito, però, non volevo impelagarmi nei Musei vaticani o in qualche struttura dalla visita lunga e complicata. Cosa potrebbe funzionare?, mi sono chiesta. Ci sono, una meraviglia nascosta della capitale, un gioiello trascurato e che invece meriterebbe di più. Mi riferisco alla Casina delle civette, inserita nel complesso dei Musei di Villa Torlonia. E non mi sbagliavo: al piccolo di casa è piaciuta molto! Perchè sembra una casetta (in verità neanche tanto piccola) uscita dalle favole dei fratelli Grimm e perchè la si può visitare e "leggere" in tanti diversi modi! Così, già prima di entrare, ho inventato una specie di caccia misteriosa...alle innumerevoli particolarità disseminate qua e là nella struttura. Un animale scolpito, una scritta misteriosa...Una civetta, un pipistrello. E ora entriamo! Che spettacolo. Vetrate a piombo magnifiche ovunque che, con la luce del pomeriggio, vengono illuminate magicamente! La stanza delle rondini poi è magnifica... Quella che fu la residenza del principe Giovanni Torlonia, ricorda il Parco Güell, a Barcellona, sia per la decorazione in maiolica dei tetti, che per alcuni dettagli architettonici oltre che per gli interni simili al villino in cui abitava lo stesso Gaudì. Porticati, loggette, archi e tantissimi particolari che rendono la visita imperdibile. La caccia misteriosa ha entusiasmato e divertito, missione compiuta!
giovedì 31 maggio 2018
Il pinguino che voleva diventare grande
L'autrice di questo libro è stata una cantante lirica. Poi è diventata scrittrice di racconti per bambini. Jill Tomlinson è conosciuta in Italia per la serie sugli animali illustrata da Anna Laura Cantone. Tra i suoi titoli: Il gufo che aveva paura del buio, La gattina che voleva tornare a casa, L’oritteropo che non sapeva chi era, La gallina che non mollava mai. Nella libreria che incrociamo lungo il tragitto per rientrare da scuola oggi ci siamo imbattuti nel suo "Il pinguino che voleva diventare grande". Un bel volumetto di un'ottantina di pagine, destinato alla fascia di età sopra i 6 anni, edito da Feltrinelli. Otto è un pulcino di pinguino imperatore che vive nell'Antartide insieme a Claudio, una sorta di papà adottivo. Già, perchè i pinguini imperiali vivono tutti insieme nella colonia e, una volta usciti dall'uovo, vengono cresciuti da vari pinguini: dipende da dove rotola l'uovo.Il simpatico e curioso Otto si pone e pone mille domande, ad esempio se possa imparare a volare...oppure contesta il concetto di "famiglia allargata" - se così vogliamo definirla - che vige nella sua specie. Intanto il tempo passa. Otto cresce e comincia a conoscere altri pinguini e un cucciolo di foca, Ciccio. Diventa amico anche di un pinguino grande, Giustino, e gli domanda quando avrebbe potuto finalmente nuotare per andare a caccia dei pesci. Giustino gli risponde che gli devono crescere le penne su tutto il corpo. Finchè un bel giorno ad Otto spuntano le piume in testa, le chiazze nere dietro la schiena e il collare giallo intorno al collo. Finalmente è diventato grande ed è pronto per nuotare in mare, fare un super salto da vero pinguino per schizzare fuori dall'acqua sulle lastre di ghiaccio!
Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola
mercoledì 30 maggio 2018
Caldo e afa in arrivo? Lo styling è salvo con la piastra "intelligente"
Il caldo è arrivato. E con esso una buona dose di umidità. Il clima è tropicale anche alle nostre latitudini. Superfluo raccontare le cause di questa rivoluzione, ricordare lo scioglimento dei ghiacciai, parlare del buco dell'ozono e degli eventi monsonici che sempre più si abbattono sul nostro Paese. Più terra terra, io penso... ai capelli. Già. A quell'orribile effetto frisée che fa apparire la chioma come un'aura di brina...Io che amo il liscio strong, non tollero il riccio scomposto! Di piastre liscianti ne ho avute tante.

Ognuna aveva limiti e qualche difettuccio. Anni fa aveva svolto un onoratissimo servizio una comoda Remington, poi rottamata per problemi - da me causati - al cavo elettrico. Ma allora, perchè non tornare allo stesso brand (britannico), mi sono detta? Facile la ricerca, on line esiste il catalogo, con dettagli tecnici e peculiarità di ogni modello. Ve la faccio breve: dopo una rapida, quanto piacevole ricognizione, ho optato per una Keratin Protect Intelligent.
Perchè, vi chiederete? Semplice: ricordo che - al di là delle performance specifiche delle precedenti piastre - il fatto che quotidianamente sottoponessi i miei capelli a temperature esagerate pur di raggiungere lo styling desiderato li aveva, come dire?, un pò stressati e sfibrati. La Keratin Protect (#RemingtonItalia; #KeratinProtect; #PiastraIntuitiva) invece è una piastra intuitiva ed è...intelligente sul serio! Come? Grazie a un sensore che è capace di rilevare il livello di idratazione del capello (ben 8 volte al secondo!) e di regolare così il calore alla temperatura ottimale. Ci sono 5 impostazioni - visualizzate sul diplay digitale - che vanno da un minimo di 160 gradi a un massimo di 230. Quindi la piastra può aumentare o ridurre automaticamente la temperatura in base al livello di umidità del capello. E questo lo fa ciocca per ciocca! Ma non basta: nelle piastre in ceramica sono state inserite microparticelle di un infuso di Cheratina e Olio di mandorle, entrambi fonti di antiossidanti, preziosi per ridurre i danni del calore e regalare capelli morbidi e lucenti. Così, come appaiono nelle foto in alto...e sappiate che io sono ondulata-riccia! Avevo letto su Internet una piccola critica che ho voluto subito approfondire: la piastra Keratin Protect strappa i capelli! Possibile? No, infatti. Li strappa, come qualunque altra, solo se NON si allentano le due piastre alla fine della ciocca! Bella a vedersi (color grigio metallizzato e rosa), leggera e maneggevole, cavo lungo tre metri, riscaldamento speed in pochi secondi e spegnimento automatico dopo un'ora di stand by, ha una bella custodia resistente al calore e anche la confezione è importante e degna di uno splendido regalo. Fra i tanti punti a favore - il che detto da una persona impaziente e frettolosa vale il doppio! - ho notato che il tempo di styling è molto limitato, ottimi risultati in breve tempo e senza essere professionisti. Si può portare in viaggio, non rovina i capelli, bel liscio anche con il caldo umido. Cosa volere di più?

Ognuna aveva limiti e qualche difettuccio. Anni fa aveva svolto un onoratissimo servizio una comoda Remington, poi rottamata per problemi - da me causati - al cavo elettrico. Ma allora, perchè non tornare allo stesso brand (britannico), mi sono detta? Facile la ricerca, on line esiste il catalogo, con dettagli tecnici e peculiarità di ogni modello. Ve la faccio breve: dopo una rapida, quanto piacevole ricognizione, ho optato per una Keratin Protect Intelligent.
Perchè, vi chiederete? Semplice: ricordo che - al di là delle performance specifiche delle precedenti piastre - il fatto che quotidianamente sottoponessi i miei capelli a temperature esagerate pur di raggiungere lo styling desiderato li aveva, come dire?, un pò stressati e sfibrati. La Keratin Protect (#RemingtonItalia; #KeratinProtect; #PiastraIntuitiva) invece è una piastra intuitiva ed è...intelligente sul serio! Come? Grazie a un sensore che è capace di rilevare il livello di idratazione del capello (ben 8 volte al secondo!) e di regolare così il calore alla temperatura ottimale. Ci sono 5 impostazioni - visualizzate sul diplay digitale - che vanno da un minimo di 160 gradi a un massimo di 230. Quindi la piastra può aumentare o ridurre automaticamente la temperatura in base al livello di umidità del capello. E questo lo fa ciocca per ciocca! Ma non basta: nelle piastre in ceramica sono state inserite microparticelle di un infuso di Cheratina e Olio di mandorle, entrambi fonti di antiossidanti, preziosi per ridurre i danni del calore e regalare capelli morbidi e lucenti. Così, come appaiono nelle foto in alto...e sappiate che io sono ondulata-riccia! Avevo letto su Internet una piccola critica che ho voluto subito approfondire: la piastra Keratin Protect strappa i capelli! Possibile? No, infatti. Li strappa, come qualunque altra, solo se NON si allentano le due piastre alla fine della ciocca! Bella a vedersi (color grigio metallizzato e rosa), leggera e maneggevole, cavo lungo tre metri, riscaldamento speed in pochi secondi e spegnimento automatico dopo un'ora di stand by, ha una bella custodia resistente al calore e anche la confezione è importante e degna di uno splendido regalo. Fra i tanti punti a favore - il che detto da una persona impaziente e frettolosa vale il doppio! - ho notato che il tempo di styling è molto limitato, ottimi risultati in breve tempo e senza essere professionisti. Si può portare in viaggio, non rovina i capelli, bel liscio anche con il caldo umido. Cosa volere di più? venerdì 18 maggio 2018
E sabato notte tutti al museo!

Un sabato originale? Di quelli che restano nella memoria? Complici i primi tepori, domani 19 maggio a Roma l'arte resterà accesa fino alle 2 di notte per la nuova edizione de “La Notte dei Musei”. La manifestazione coinvolgerà oltre 50 spazi, tra musei civici e statali, università pubbliche e private, istituzioni italiane e straniere. In programma spettacoli, mostre, iniziative speciali, insomma una festa straordinaria dedicata all’arte e alla cultura, con un biglietto d'ingresso simbolico pari a 1 euro oppure a ingresso completamente gratuito.Cosa si potrà visitare? Dai Musei Capitolini alla Centrale Montemartini, dal Museo dell'Ara Pacis alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, dai Mercati di Traiano al Museo Napoleonico, dal Chiostro del Bramante alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Tra gli spazi eccezionalmente aperti, alcuni siti del Parco Archeologico dell'Appia Antica, tra cui: l’Antiquarium di Lucrezia Romana, il sito di Capo di Bove, il Mausoleo di Cecilia Metella e il Castrum Caetani, il Sepolcro Barberini. Che facciamo? Ci tuffiamo? Io direi di sì.martedì 15 maggio 2018
E lucean le stelle: il regalo originale per la Prima comunione
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| Il cuginetto lo ha voluto testare per primo |
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| Il Travelscope 50 |
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| Pronta a scrutare le stelle! |
martedì 1 maggio 2018
lunedì 30 aprile 2018
Ancora Pigiamini...questa volta in edicola e in 3D
lunedì 9 aprile 2018
Per il naso chiuso e il raffreddore ora c'è...l'"onda"!
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| Un'onda che lava via secrezioni e batteri! |
mercoledì 14 marzo 2018
Molly Monster arriva sul grande schermo
E' la simpatica e tenera mostriciattola gialla con crestina color rubino. Chi? Sto parlando di Molly Monster, della popolare serie tv in onda su Rai YoYo, che a giorni sbarcherà nelle sale cinematografiche. Per essere precisa, il film
di animazione di Ted Sieger, Matthias Bruhn e Michael Ekbladh, uscirà sul grande schermo giovedì 29 marzo grazie a 102 Distribution. llustrazioni coloratissime e stile fumettistico sono il punto di forza di questo delizioso lungometraggio che verrà presentato in anteprima nazionale a Roma domenica 25 alle ore 14.30 nel parco divertimenti del cinema e della tv Cinecittà World. Un evento imperdibile, aperto al pubblico senza bisogno di prenotazioni o file.Ma qual è la dolce storia raccontata dalla buffa Moll? E' presto detto. La piccola vive insieme ai suoi genitori mamma Etna e papà Popocatapetel, amata e coccolata, a Mostrolandia, il tranquillo Paese dei Mostri fatto di colline, vulcani e geyser. Nella sua vita sta per accadere qualcosa di inedito e travolgente: l'arrivo di un fratellino o di una sorellina che, è naturale, attirerà tutte le attenzioni della famiglia. Mentre attende il ritorno di mamma e papà dalla misteriosa isola delle uova, Molly si troverà a vivere una serie di avventure con il suo amico Edison, un simpatico giocattolo a molla, che la porteranno a spingersi oltre i confini del suo mondo. E a scoprire che...
di animazione di Ted Sieger, Matthias Bruhn e Michael Ekbladh, uscirà sul grande schermo giovedì 29 marzo grazie a 102 Distribution. llustrazioni coloratissime e stile fumettistico sono il punto di forza di questo delizioso lungometraggio che verrà presentato in anteprima nazionale a Roma domenica 25 alle ore 14.30 nel parco divertimenti del cinema e della tv Cinecittà World. Un evento imperdibile, aperto al pubblico senza bisogno di prenotazioni o file.Ma qual è la dolce storia raccontata dalla buffa Moll? E' presto detto. La piccola vive insieme ai suoi genitori mamma Etna e papà Popocatapetel, amata e coccolata, a Mostrolandia, il tranquillo Paese dei Mostri fatto di colline, vulcani e geyser. Nella sua vita sta per accadere qualcosa di inedito e travolgente: l'arrivo di un fratellino o di una sorellina che, è naturale, attirerà tutte le attenzioni della famiglia. Mentre attende il ritorno di mamma e papà dalla misteriosa isola delle uova, Molly si troverà a vivere una serie di avventure con il suo amico Edison, un simpatico giocattolo a molla, che la porteranno a spingersi oltre i confini del suo mondo. E a scoprire che...
Lascio a voi la visione del film, da gustare minuto dopo minuto!
martedì 13 marzo 2018
PJ Mask...che passione!
Inutile proporre alternative, tempo ed energie sprecate. Il piccolo di casa - e con lui la maggioranza degli amichetti - va pazzo per i Pigiamini. Sì, quei tre bambini dei cartoni che si trasformano in supereroi e durante la notte combattono le malefatte di Romeo, Lunetta & co. Due delle ultime novità in tema, recentemente entrate in casa, per la gioia del suddetto baby, è a firma Lisciani, marchio che apprezzo particolarmente visto che al gioco puro coniuga sempre stimoli cognitivi e di apprendimento.
Le due new entry sono il Mini Smartphone dei PJ Mask e le Carte giganti. Il primo ha subito calamitato l'attenzione con quello schermo-specchio magico e le sagome de Pigiamini che si illuminano, parlano, cantano, persino la sigla del famoso cartone. C'è la voce originale di Masha, suoni, filastrocche, melodie! Tutti i giorni se lo porta a scuola, lo fa vedere agli amici, poi lo ripone nell'armadietto visto che è vietato introdurre in classe i giocattoli personali. Non se ne stacca mai, insomma e ora dice persino che è più bello il suo...rispetto al mio di smartphone! 

Quanto alle 40 carte (dieci centimetri per tredici)...non avrei immaginato che ci si divertisse tanto! Ambientate anch'esse nel mondo di Geco, Gufetta e Gattoboy, sono state inizialmente disposte a mò di etalage sul tappeto in salotto poi, pian piano e con l'aiuto dei grandi, sono state utilizzate per fare i dieci giochi proposti nelle istruzioni. Da Rubamazzetto - con qualcuno che sistematicamente...imbroglia! - a Memorino, da Tombolina a Sommapunti. Ancora da perfezionare i giochi di manipolazione per costruire torri e castelli. Crolla tutto miseramente! Ma è solo questione di tempo e di allenamento, eheh!
venerdì 23 febbraio 2018
Spiralogrammi, quando ogni cosa diventa poesia
Piazza Navona
Mi rivedo bambino a piazza Navona
a cavallo di un cammello di peluche,
con in mano uno zio Paperone
poco più piccolo di me. Ai fianchi
babbo natale e la befana, che poi
in realtà è un uomo travestito.
Ho la sciarpa e il cappello fatti a maglia.
Siamo una curiosa trinità, avrò avuto
due anni al massimo tre.
La befana mi tocca la spalla
e io serro la mano. Le labbra chiuse
lo sguardo mite, attraversa il tempo
per recapitarmi un messaggio.
Alle spalle Nettuno infilza la piovra.

Il tempo si ferma, la realtà è occasione di ricordo e introspezione, ma senza compiacimenti: "Roma è assolutamente ispiratrice per me, quando mi siedo e mi fermo a guardarla non faccio altro che guardare me stesso nel profondo", dice di sè il poeta-ingegnere appassionato di flash art. Dopo la lettura delle sue liriche, il mondo ci appare diverso, meno scontato e meno estraneo. Tutto può diventare poesia anche gli "scarti alimentari" lasciati in un piatto di carta!Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola
giovedì 15 febbraio 2018
mercoledì 14 febbraio 2018
Tutti al Bioparco per celebrare Darwin
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| Pippo, lo scimpanzé per anni mascotte del Bioparco |
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| Uno dei tanti laboratori per bambini |
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| La mappa del Bioparco |
Ma non basta: un operatore - in compagnia dei keeper del Parco - racconterà tutti i segreti “evolutivi” di lemuri catta (ore 11.30), lupi (ore 12.30), scimpanzé (ore 14.00) e foca grigia (ore 15.30) per scoprire che… Darwin aveva ragione!
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